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Ricaricato, per una grande stagione con la Juventus. Smaltite le vacanze post Europei, Adrien Rabiot questa mattina ha sostenuto le visite mediche al JMedical, al termine delle quali si è messo a disposizione di Allegri, con il quale non vede l'ora di iniziare a lavorare. Due anni fa, nell'estate del suo trasferimento a parametro zero dal Paris Saint-Germain, il tecnico livornese salutava Torino, sostituito da Sarri, ora il francese trova finalmente sulla sua strada uno dei motivi per i quali ha scelto di vestire il bianconero. Come confessato in primavera a La Gazzetta dello Sport: "​Due anni fa, firmai anche perché sapevo che c’era lui in panchina. Allegri è un allenatore che con la Juve ha vinto tantissimo, arrivando due volte in finale di Champions. E penso che in più abbia sfruttato questi due anni per osservare al meglio le evoluzioni del calcio".

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PERCHE' RESTA - Per Rabiot Allegri è importante e viceversa. Nei suoi frequenti colloqui con Cherubini e Nedved ha ribadito la volontà di tenerlo in rosa, perché è un profilo duttile, perché si sposa perfettamente con la sua idea di calcio, perché può garantire fisico e inserimenti. Per questo la Juve, a differenza di Ramsey, considerato una seconda scelta, non preme per trovagli una sistemazione entro fine agosto. Rabiot resta a Torino, solo una ricca offerta potrebbe cambiare gli scenari. Un'ipotesi poco probabile, perché a oggi nessun club si è fatto veramente avanti per il centrocampista, anche per ragioni legate al suo ingaggio. Il classe 1995 guadagna 7 milioni di euro (fino al 2023), uno stipendio che poche squadre in Europa possono garantirgli.