Alberto Paloschi. Un nome, una sicurezza. In teoria. Ultimamente più che le prestazioni parlano meglio di lui i numeri. Vediamone alcuni. Arrivato all'Atalanta dallo Swansea, è stato acquistato per ben 7 milioni di euro. Non pochi per una provinciale come la Dea. Colpo di mercato d'inizio estate messo a segno da Sartori e dalla società, convintissimi di aver fatto la scelta giusta puntando su di lui e regalando alla squadra e ai tifosi un attaccante a tutto tondo, pronto a fare le veci del German Denis dei tempi migliori: qualcuno davanti che la butti dentro. Per questo, e per tutte le promesse che vale, alla società bergamasca prende addirittura un milione di euro a stagione, l'unico dei nerazzurri ad incassare una cifra a sei zeri. Il più ricco. Il più pagato. E, paradosso, quello che meno segna, meno incide e meno gioca. Persino Gomez, capocannoniere della scorsa stagione, prende "solo" 800.000 euro.

NUMERI TOP - Eppure ecco un'altra sfilza di numeri che stavano dalla sua parte al momento dell'acquisto, tanto che il 43 ha iniziato a campeggiare sulla maglia di parecchi tifosi speranzosi: 153 presenze al Chievo, con 45 gol e 11 assist e  10 presenze con 2 gol allo Swansea. La media è alta e infatti, se guardiamo il totale, in 186 presenze in Serie A ha timbrato 50 reti e servito 12 assist. Non male. Non male certamente per una squadra come l'Atalanta che ha bisogno di un attaccante costante e continuo che possa garantire gol, assist insidiosi e una salvezza assicurata.

NUMERI FLOP - E invece i numeri contano poco, perché al momento Paloschi sta dando i numeri. E le cifre non sono certo confortanti: fermo a 6 presenze, 0 gol e 0 assist. Persino Petagna, abituato a militare in serie B, in 3 presenze all'Atalanta ha infilato la palla in porta almeno una volta. In 278' Paloschi invece non è riuscito ad aggredire mai l'area piccola e Gasperini ha iniziato a ritenerlo di troppo. Preferendogli un Pinilla che riesce a insaccare solo eurogol di rovesciata, difficili se non rari da creare nell'area piccola. E infatti all'Atalanta serve Paloschi. Serve un Paloschi che non sbagli i rigori (uno nel trofeo Fra.Mar estivo, uno in campionato contro il Cagliari) e che segni. Gasp ieri l'ha fatto entrare solo come terzo cambio al 31' del secondo tempo. Troppo tardi, troppo poco tempo per entrare in partita e provare a portare in vantaggio i nerazzurri.

Ora il suo compito è dimostrare che vale i soldi spesi. Verdi del Bologna è sbocciato e si è rivelato utilissimo ai rossoblù. Acquistato a due milioni e mezzo è uno dei giocatori con lo stipendio più basso, solo 300.000 euro. Eppure con lo stesso numero di presenze dell'atalantino ha firmato già tre gol. "Ancora presto per processi e inutili teatrini, fiducia a Paloschi e Gasperini" recitava lo striscione di ieri in Curva Nord. E se è vero che, in caso di risultato negativo, Gasperini ha le ore contate, non resta che riporre il resto della fiducia su Alberto: l'appuntamento è per lunedì sera a Pescara, contro il Crotone ultimo in classifica.