Una doppietta per regalare all'Uruguay un torneo, il Sudamericano Under 20, che mancava da 36 anni e per alimentare il mito dei centravanti della Celeste. A 18 anni, Joaquin Ardaiz può essere considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio sudamericano e tra circa 3 mesi, in Corea del Sud, sarà una delle attrazioni principali del Mondiale Under 20. Le sue origini (è nato a Salto, nel profondo nord del Paese) sono una garanzia, perchè sono le stesse di altri due giocatori che stanno riscrivendo la storia a suon di gol, Luis Suarez ed Edinson Cavani.

IL GOL NEL SANGUE - Con l'ex attaccante del Napoli Ardaiz condivide anche la militanza nel Danubio, formazione che lo ha pescato e acquistato all'età di 13 anni e che a soli 17 anni, sotto la guida del tecnico Luis Gonzalez, gli ha fatto conoscere la ribalta del calcio professionistico. Impossibile non rimanere impressionati dalle capacità realizzative di un ragazzo capace di lasciare il segno nelle varie selezioni giovanili giocando spesso da fuori età con i più grandi. Subito 13 gol nell'Under 14 al suo primo anno, 21 con tanto di vittoria dei campionati di Apertura e Clausura la stagione successiva, fino all'esplosione nel 2015 con 4 centri con l'Under 16 e addirittura 15 con l'Under 17. Numeri che convincono Luis Gonzalez a promuoverlo in prima squadra e a farlo partecipare alle amichevoli precampionato contro Gremio, Cruzeiro e Internacional, contro cui segna il suo primo gol tra i pro.

TRA PORTO E FIORENTINA - E' il trampolino di lancio per il debutto in campionato, che arriva nel giorno di San Valentino di un anno fa: da allora, sono 21 le apparizioni con 4 gol a referto. Al Danubio ha ritrovato il fratello Matias dos Santos, che gioca da laterale difensivo, ma soprattutto ha avuto l'opportunità di farsi conoscere da subito dalle più importanti formazioni europee, in primis il Porto, che a soli 14 anni ha ottenuto la chance di sottoporlo a un provino garantendosi una sorta di prelazione per il futuro. Anche la Fiorentina ci ha fatto un pensiero nelle scorse settimane, trovando le porte chiuse. Il cartellino di Ardaiz, che ha manifestato il desiderio di affermarsi in Europa e che ha dichiarato in un'intervista di apprezzare anche il nostro campionato, è stato recentemente acquistato da un fondo di investimento inglese che lo girerà successivamente in prestito al Danubio, in attesa della chiamata di una big.

Cavani e Suarez non possono non figurare tra i suoi riferimenti, ma è Ibramihovic in assoluto, per sua stessa ammissione, l'attaccante al quale Ardaiz si ispira maggiormente: "E' un po' pazzo, esattamente come me...". Fisico ben strutturato (è alto circa 185 cm), mancino naturale, viene utilizzato prevalentemente come punta centrale in un 4-3-3 ma, per la sua capacità di svariare su tutto il fronte d'attacco e aggredire la profondità, può esprimersi indifferentemente anche con un altro attaccante al suo fianco. Le sue qualità principali sono la protezione del pallone spalle alla porta e il colpo di testa (anche per questo è soprannonimato El Pajaro, l'uccello), grazie anche ad un'ottima capacità di muoversi all'interno dell'area di rigore. Al Sudamericano Under 20 ha aspettato l'ultima partita, quella decisiva, per lasciare il segno e prendersi la scena. Del resto, le origini sono una garanzia...