Amico personale di Eugenio Lamanna e profondo conoscitore del mondo genoano, l'ex portiere rossoblu Simone Braglia ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni del ruolo da titolare della porta del Grifone lasciato in eredità dallo sfortunato Perin proprio al 26enne di Como: "Credo che per Eugenio - ha affermato l'eroe di Anfield - la titolarità della porta rossoblu sia un diritto acquisito sul campo, grazie alle grandi prestazioni che ha sempre garantito in passato, ogni qual volta è stato chiamato in causa".

LAMANNA - Le voci diffuse nei giorni scorsi circa l'interesse della società di Villa Rostan nei confronti di un nuovo estremo difensore, avevano lasciato ipotizzare la possibilità di una scarsa fiducia nei confronti di Lamanna. Eventualità fermamente smentita ieri sera dal presidente Preziosi che, nel corso di un'intervista, ha ribadito come sarà lui a difendere i pali del Grifone fino al ritorno di Perin: "Mi sembra una cosa quasi scontata - ha proseguito Braglia - del resto Lamanna ha dimostrato di essere un grande portiere che può dire la sua anche in Serie A e sono certo che nei prossimi sei mesi saprà ribadire quanto di buono fatto in precedenza. Aldilà dell'infortunio di Perin, a cui va tutto il mio sostegno, credo che Eugenio meriti quest'opportunità e non se la lascerà sfuggire".

BILANCIO - Con il campionato giunto al giro di boa, l'ex portiere degli anni '90 traccia poi un breve rendiconto sull'andamento del Genoa in questa prima parte di stagione: "Tutto sommato sono soddisfatto - ha detto Braglia - quella di Juric è una buona squadra che spesso ha fatto vedere grandi cose. C'è solo un po' di amaro in bocca per quanto raccolto nell'ultimo mese. Con un po' più di convinzione e di scaltrezza credo che oggi i rossoblu potrebbero stare tranquillamente ai margini della zona europea, assieme a squadre come Lazio, Fiorentina o Atalanta. Invece ci si deve accontentare di veleggiare a metà classifica, rimpiangendo i punti persi. Una situazione di cui è responsabile anche la società che lasciando partire alcuni dei suoi pezzi pregiati ha finito per demoralizzare l'ambiente".

MERCATO - Per molti la cessione di Rincon impone al Genoa la necessità di rimpiazzarlo con un incontrista esperto. Tesi che non trova però l'avvallo di Braglia: "Atalanta e Milan stanno dimostrando che si può ottenere buoni risultati anche investendo nei propri giovani. Non vedo perchè il Genoa, che ha un grande vivaio, non debba fare altrettanto. Piuttosto che andare a prendere lo scarto di qualcun altro o prendere qualche sconosciuto straniero, io proverei a dare fiducia ai più meritevoli ragazzi della Primavera senza intervenire più sul mercato".

GIOVANI - Una linea verde che il Genoa sta in parte cominciando a seguire. Oltre a schierare il tridente più giovane d'Europa (Ninkovic-Ocampos-Simeone) e aver fatto debuttare il 15enne Pietro Pellegri, la società rossoblu ha appena ufficializzato l'acquisto di due dei prospetti più interessanti della Serie B: "Ben venga gente come Beghetto e Morosini - ha concluso Braglia - ragazzi interessanti, dal futuro assicurato, anche se ora toccherà a Juric farli crescere a dovere. Da questo punto di vista la politica del Genoa si inserire ragazzini di talento al fianco di giocatori esperti mi sembra una strada corretta da seguire. Speriamo solo che si continui a perseguirla".