Quattro a zero e tutti a casa; una battuta d’arresto preoccupante per la squadra di Rastelli. Perdere contro i campioni d’Italia allo Juventus Stadium ci sta. Ma non in quel modo. Il Cagliari non è praticamente entrato in partita, prima Buffon poi Neto hanno assistito da spettatori alla maiuscola prestazione dei loro compagni. Che alla fine del primo tempo erano già in vantaggio di tre reti. Sinceramente, dopo la grande prova fornita contro l’Atalanta, ci si aspettava un Cagliari diverso. Più deciso e determinato, con maggiore entusiasmo e voglia di uscire dal campo a testa alta. Invece, in quel campo, pare che non ci sia nemmeno entrato.

Rastelli a fine gara ha spiegato la sconfitta con la superiorità fisica dei giocatori bianconeri. Sinceramente a noi sembra che qualcosa non abbia funzionato nella testa. Di solito, quando si affrontano due squadre che presentano un grande divario dal punto di vista tecnico, chi è svantaggiato sotto questo aspetto punta maggiormente sulle motivazioni e sulla condizione atletica. Ieri così non è stato. I rossoblù sono apparsi rassegnati psicologicamente e molli fisicamente. Il gol subito dopo un quarto d’ora di gioco non ha di certo agevolato il compito a Storari e compagni, ma, ripetiamo, la squadra vista domenica a Sant’Elia contro l’Atalanta faceva sperare in una prestazione di tutt’altro tenore anche di fronte ai campioni bianconeri.

Occorrerà riflettere su quanto accaduto ieri, ma il campionato non si ferma e già lunedì si scenderà in campo per dare una risposta concreta. Da un ex, Allegri, che non ha fatto sconti, ad un altro ex, Giampaolo che naviga in acque decisamente meno tranquille del suo collega. La sua Sampdoria, dopo le sconfitte contro Roma e Milan, ha perso anche ieri a Bologna. Nel prossimo turno di campionato i blucerchiati saranno ospiti al Sant’Elia, in una sfida in cui sia Rastelli sia Giampaolo non potranno permettersi ulteriori passi falsi.