Il Verona batte un colpo. Nella notte del Bentegodi i gialloblù pareggiano per 0 a 0 con la Sampdoria e tornano a fare punti in campionato. Un risultato giusto, ottenuto al termine della miglior prestazione offerta fin qui dai ragazzi di Pecchia in questa stagione.
 
Ieri sera il Verona ha giocato una partita attenta e organizzata e finalmente si è visto anche l'atteggiamento corretto per affrontare match di questo tipo. I gialloblù sono entrati in campo determinati, "cattivi" e senza alcuna paura reverenziale nei confronti dell'avversario. Hanno tenuto bene il campo e, a differenza del pareggio ottenuto a Crotone, hanno concluso diverse volte verso la porta avversaria. Insomma, Pecchia ha qualche buon motivo per sorridere ed essere fiducioso. La salvezza passerà soprattutto da prestazioni come questa.

Questo Verona però, continua ad essere carente sotto altri aspetti. Il primo e più lampante è quello dei gol. I gialloblù devono ancora trovare la via della rete su azione dopo cinque partite e secondo l'equazione per cui se non segni non vinci, i ragazzi di Pecchia farebbero bene a lavorarci con maggiore applicazione. Qualche buon segnale è arrivato già ieri con la Sampdoria, dove la squadra è apparsa più vivace in avanti rispetto alle deludenti prestazioni con Fiorentina e Roma. Un altro aspetto da migliorare riguarda la concentrazione sui 90 minuti di gioco. Ieri il Verona ha seriamente rischiato di uscire ancora una volta a mani vuote dal Bentegodi per errori in disimpegno o di attenzione occorsi nella parte finale del match. Fortunatamente, Nicolas, Heurtaux e soprattutto Caracciolo sono riusciti a metterci una toppa giusto in tempo per non vanificare la buona prestazione offerta fino a quel momento.

Proprio Caracciolo, insieme a Bearzotti, hanno rappresentato due delle novità migliori della serata del Bentegodi. Entrambi erano all'esordio assoluto in Serie A. 

Bearzotti, si è visto catapultato in campo viste le assenze in contemporanea di Caceres, Ferrari e Souprayen. Il ragazzo classe 96 ha giocato un'ottima partita in un ruolo, quello di terzino destro, non propriamente suo, visto che in passato ha per lo più ricoperto la posizione di esterno alto. La sua è stata una prestazione attenta e propositiva e, in particolare nel primo tempo, il tandem con Verde sulla fascia destra ha funzionato molto bene, mettendo ripetutamente in crisi la difesa blucerchiata. Insomma, una prova molto apprezzata anche da mister Pecchia, che potrà tornare a contare su di lui anche nei prossimi match.

Caracciolo poi, rientrava ieri dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori dal ritiro estivo in Primiero. Il centrale ha giocato una grande gara di attenzione, andando a lottare sia con Caprari e Quagliarella, che con il subentrato Zapata, risultando alla fine il migliore in campo. Proprio il suo clamoroso salvataggio nei minuti di recupero sulla zuccata di Zapata, ha permesso al Verona di non vanificare la prestazione offerta e di tornare a casa con un buon punto. Sicuramente adesso anche Caracciolo avrà il suo spazio al centro della difesa scaligera, visti gli acciacchi di Ferrari e Heurtaux e i problemi di un reparto che deve ancora trovare gli equilibri giusti. 

Insomma, Bearzotti e Caracciolo hanno rappresentato ieri due belle ed inaspettate novità per Pecchia e per questo Verona, due nuove frecce all'arco gialloblù che permettono di guardare con un po' più di fiducia ad un futuro ancora tutto da scrivere.