Chi ama il calcio - a prescindere dal tifo - non può che gioire di fronte alla sfida che metterà di fronte Dybala e Messi al Camp Nou. Champions per palati fini. Calcio allo stato puro. E in tutta la sua bellezza. Ognuno scelga la prospettiva che più gradisce. La più immediata è questa: il re contro il principe che ne prenderà lo scettro. Bello, bellissimo, fantastico, imperdibile. 

Ma Barcellona-Juventus non è solo Messi vs Dybala. Per noi è anche l'ennesimo esame per Gonzalo Higuain. Campione, campionissimo. Ma con un tabù. La Champions. E' in quel teatro che il Pipita scompare. Si smaterializza, perde la via del gol, si fa fragile. Torna - se va bene e nelle serate di vena - un ottimo centravanti, ma non il marcatore implacabile che conosciamo e che anche sabato scorso ha timbrato contro il Chievo. Sono già 2 centri in 3 partite, la media è buona, nonostante qualche mugugno e muso lungo (perché in serie A Higuain non tradisce, è quando va in Europa che…). 

E' una verità storica che Higuain in Champions League non sia mai stato decisivo nelle partite che contavano. Non con il Real Madrid, non con il Napoli, nemmeno con la Juventus. Il Barcellona, per l'argentino, rappresenta un tabù nel tabù: è la squadra contro cui, in carriera, ha giocato più volte (20), ma ai blaugrana ha Gonzalo rifilato tre gol, ai tempi del Real, ma uno solo decisivo, quello nel 2012, in Supercoppa di Spagna. Poi stop. Facciamoci aiutare da qualche numero. 

Finora Higuain ha giocato 65 partite in Champions con Real, Napoli e Juventus. 18 le reti. Media di una ogni 3,61 partite. Media discreta, niente di più. Qualche paragone: lasciando perdere i migliori al mondo, Cristiano Ronaldo (105 in 140, media di un gol ogni 1,33 partite) e Messi (94 gol in 115 partite, media persino migliore di un gol ogni 1,22 partite), prendiamo in esame i centravanti puri: Lewandowksi (40 gol in 61 presenze, media un gol ogni 1,52 partita), Cavani (25 in 44, media di un gol ogni 1,76 partite), Suarez (19 in 33, media di un gol ogni 1,73 partite), ma anche lo score di un tuttocampista come Thomas Muller è eccellente e migliore di quello di Higuain (39 gol in 89 partite, media di un gol ogni 2,28 partite). 

L'anno scorso il Gonzalo bianconero ha giocato 12 partite in Champions. 5 i gol. Due alla Dinamo Zagabria, tra andata e ritorno, nel girone. Uno al Lione, decisivo per il pari (1-1), sempre nel girone. Due nella notte della semifinale, in casa del Monaco: doppietta che resta la sua miglior espressione in ambito europeo. E' poco? O invece può bastare? Noi pensiamo che Higuain - per lasciare il segno - deve fare di più. Non solo in Italia, soprattutto in Europa. Cominciando da Barcellona, il suo tabù.