Sì, il mercato è cambiato. Corre, va di fretta, una clausola da 110 milioni di euro (per l'estero) come quella di Mauro Icardi sembrava essere altissima solo un anno fa... e oggi diventa un'opportunità per molti. Perché il capitano dell'Inter continua a segnare a raffica, centravanti del suo livello alla sua età non è facile trovarne e il margine di investimento dei top club è profondamente cambiato dopo l'estate di fuoco del Paris Saint-Germain. Risponderà il Real Madrid, reagirà il Barcellona, a Parigi non hanno certamente finito. Per non parlare della Premier e del Bayern Monaco, a caccia di un erede di Lewandowski. Insomma, spendere 110 milioni non è più utopia.

STRATEGIA CHIARA - L'Inter fa filtrare un'assoluta serenità e tranquillità sulla situazione di Icardi. Un anno fa, il suo ingaggio è stato portato a 5 milioni di euro annuali con la clausola a completare il nuovo contratto; ad oggi, non c'è alcuna forzatura del giocatore per andar via. Anzi: in pubblico come in privato, nei dialoghi con la società, Icardi fa sempre sapere di essere convinto del suo futuro in nerazzurro e l'eventuale occasione Champions League con questa maglia lo stimola. Ecco perché non ci sono segnali d'addio o allarmi in casa Inter, eppure ritoccare la clausola rescissoria è un'opportunità che Suning sta valutando con Ausilio e Sabatini. Senza rendere la trattativa troppo mediatica come accaduto un anno fa, studiando una soluzione legata proprio alla Champions: in caso di accesso all'Europa che conta, si potrà ripensare il contratto di Mauro con uno stipendio più alto (grazie anche agli introiti UCL) e rivalutare la sua clausola a cifre ben più alte. Senza ansia e senza fretta, con la consapevolezza di voler andare avanti insieme. Perché l'Inter non ha nessuna intenzione di perdere Icardi nonostante le mega offerte che circoleranno sul prossimo mercato estivo.