Ieri è partita la fase a gironi della Champions League, la competizione calcistica per club più bella e affascinante al mondo. Ancora una volta senza l'Inter ai nastri di partenza, per la sesta stagione di fila: decisamente troppo tempo. Per una questione di prestigio internazionale, ma anche di cassa, con mancati introiti quantificabili in circa 50 milioni di euro all'anno. Che, moltiplicati per 6, farebbero 300 milioni: una cifra più che sufficiente a saldare tutto il restante debito con la banca Goldman Sachs, giusto per fare un esempio. 

GUIDA SPALLETTI - Non a caso l'obiettivo stagionale è quello di classificarsi tra le prime 4 squadre in campionato, proprio per tornare nell'Europa che conta. Per farlo l'Inter si affida a Spalletti, che vanta 51 partite di Champions da allenatore. Almeno più del doppio delle presenze di qualsiasi calciatore nerazzurro: Miranda (21), Perisic (11), Nagatomo (10), Santon (7), Ranocchia (6), Brozovic (6), Joao Mario (6), Cancelo (6) e Borja Valero (4). In totale fanno soltanto 77 presenze, quindi la squadra deve per forza avere "fame" di giocarsi la coppa dalle grandi orecchie. 

INTERISMI - Anche i tifosi non vedono l'ora di risentire l'inno della Champions a San Siro. Dove manca dal 13 marzo 2012, quando la vittoria per 2-1 sul Marsiglia firmata da Milito e Pazzini non bastò per passare il turno dopo la sconfitta per 1-0 all'andata il 22 febbraio 2012. Quindi l'Inter è imbattuta da 5 anni e mezzo in questa competizione... Ovviamente stiamo scherzando, come fanno i tifosi delle altre squadre che prendono in giro i nerazzurri per la loro lunga assenza (GUARDA LA FOTOGALLERY). Ci sta, gli sfottò fanno parte del gioco e vanno accettati. Gli stessi interisti sono auto-ironici e la prendono col sorriso sulle labbra. Anzi, alcuni pensano che sia meglio così, perché le formazioni non competitive degli ultimi anni avrebbero rischiato di andare incontro a brutte figure. Un po' come l'anno scorso in Europa League... Prima bisogna ricostruire una grande squadra degna di questo nome in Serie A e poi si potrà tornare a sognare anche fuori dai confini. Dove l'Inter è l'ultima italiana ad avere vinto una competizione internazionale: il Mondiale per club dopo la Champions League. Era il 22 maggio 2010 e la doppietta del Principe Milito stese il Bayern Monaco a Madrid. Sembra l'altro ieri, invece sono già passati più di 7 anni. E' ora di tornare a rivivere certe notti magiche. 

@CriGiudici