L'unica nota stonata della notte del Camp Nou, per la Juventus, è quella relativa all'ammonizione rimediata da Sami Khedira, che costringerà il tedesco a saltare per squalifica l'andata delle semifinali di Champions League. Una perdita pesante per Allegri, che ha fatto dell'ex Real Madrid un perno insostituibile, e perfettamente integrato con Pjanic, davanti alla difesa. 

MARCHISIO, OPERAZIONE RECUPERO - Per sostituire Khedira nella prima delle due semifinali, l'allenatore della Juve dovrà scegliere fra questi uomini: Marchisio, Sturaro, Lemina o Rincon. Non c'è dubbio che, sul piano tecnico-tattico e dell'esperienza, Marchisio sia il candidato preferibile. O meglio: il miglior Marchisio sarebbe il sostituto perfetto di Khedira. Anche perché il miglior Marchisio si giocherebbe con il tedesco e con Pjanic una delle due maglie da titolare nei due davanti alla difesa del 4-2-3-1 di Allegri. Il Marchisio attuale, invece, sta vivendo una delle stagioni più complicate della sua carriera, quella del recupero dopo il grave infortunio occorsogli sul finire dello scorso campionato. Per un calciatore, sono le annate in cui anche il minimo acciacco richiede tempi di recupero (e cautele) superiori alla norma. E non a caso, per colpa di una botta al polpaccio rimediata lunedì in allenamento, ieri il Principino è stato tenuto precauzionalmente in tribuna al Camp Nou.

A gennaio fummo i primi a scrivere che nei mesi seguenti Marchisio non sarebbe più stato un titolare della Juve, complice anche il cambio di modulo adottato a partire dalla partita con la Lazio. Avevamo ragione. Allo stesso modo, oggi scriviamo che Marchisio ha tutte le capacità fisiche, morali e tecniche per riuscire a dare un contributo importante, se chiamato in causa, nell'andata delle semifinali di Champions (2 o 3 maggio). La Juve, ora, ha bisogno di lui.