Gli occhi della Juve arrivano ovunque, anche in India, dov'è in pieno svolgimento il Mondiale Under 17, vetrina che in passato ha messo in evidenza giocatore del calibro di Toni Kroos, Neymar e Fabregas, solo per citarne alcuni. In particolare, il club bianconero è molto attento al cammino della nazionale spagnolo e alle prestazioni di alcune delle sue stelle. Oltre al gioiello del Valencia Ferran Torres (blindato nei giorni scorsi con tanto di clausola salita a quota 25 milioni di euro), report molto positivi sono arrivati dagli osservatori presenti al Mondiale a proposito di Abel Ruiz, centravanti classe 2000 delle Furie Rosse.

BOMBER MODERNO - Giocatore ben noto agli scout delle giovanili bianconeri avendo affrontato la Primavera di Dal Canto in Youth League, Ruiz cresce calcisticamente nel Valencia, uno dei settori giovanili migliori di Spagna prima di trasferirsi in blaugrana all'età di 12 anni insieme al terzino della nazionale Jordi Alba, nonostante le resistenze del suo precedente club che minacciò di far saltare il doppio affare. Forte fisicamente (è alto 184 e il fisico è già molto strutturato) ma in possesso di una buonissima tecnica che gli consente di muoversi con una certa agilità negli spazi stretti, il capitano della Spagna Under 17 rappresenta il prototipo del centravanti moderno, letale sotto porta ma anche abile nel giocare per e con la squadra. I suoi numeri sono impressionanti soprattutto a livello di nazionale, con cui ha toccato quota 20 gol in appena 30 partite dopo la doppietta al Niger nella seconda partite del Mondiale che ha rimesso la Roja in corsa per un posto negli ottavi di finale.



STUDIA DA LEWANDOWSKI - La scorsa primavera si è laureato campione d'Europa di categoria dopo il secondo posto dell'edizione precedente con un bottino complessivo di 8 gol nella fase finali, un primato detenuto in compartecipazione con i francesi Edouard (gioiello del vivaio del Paris Saint Germain) e l'astro nascente del Lione Gouiri. Con la maglia del Barcellona, ha già lasciato il segno 2 volte in Youth League e alla sua prima stagione con la formazione B, che milita in Segunda Division e dove si confronta dunque con giocatori decisamente più esperti, ha già trovato la via della rete contro il Granada. Per il suo stile di gioco estremamente completo, ha dichiarato di ispirarsi al bomber del Bayern Monaco Robert Lewandowski, mentre qualche addetto ai lavori particolarmente colpito dalle sue qualità si è avventurato addirittura in un improbabile accostamento con Van Basten. Già corteggiato la scorsa estate da molte big europee, ha preferito rimanere al Barcellona, firmando il primo contratto da professionista fino a giugno 2018, perchè il suo sogno è giocare al Camp Nou. Ma dopo averlo visto da vicino, la Juve è sempre più convinta: Abel Ruiz è il nome nuovo da appuntarsi sul taccuino.