Houston, abbiamo un problema.

Difesa mai cosi male dai tempi di Maifredi

Era dai tempi di Maifredi che la Juventus non subiva 8 gol nelle prime 5 partite ufficiali della stagione.
Per assurdo, all’epoca, la cosa preoccupò meno perché metà dei gol incassati erano arrivati nella folle finale di Supercoppa italiana contro il Napoli di Maradona.
Adesso invece, partita con il Chievo Verona a parte, la squadra bianconera ha evidenziato una costante proiezione a subire gol.
Bastano le sole pesanti cessioni di Dani Alves e Bonucci a giustificare il netto ridimensionamento del reparto?

Giù le mani da Buffon

Uno dei principali accusati di questo inizio di stagione (ingiustamente e davvero senza riconoscenza) è Buffon.
D’accordo, gli anni passano per tutti e quasi 40 anni sul groppone si fanno sentire ma SuperGigi resta comunque un portiere di livello. Magari non più il numero uno al mondo, il fenomeno indiscusso; ma di certo ancora il miglior portiere del campionato italiano.

C’era una volta la BBC

Un altro fattore da non sottovalutare è sicuramente l’invecchiamento di Barzagli e Chiellini, due interpreti strepitosi del ciclo vittorioso bianconero degli ultimi anni.
Vuoi per acciacchi vari, vuoi per disturbi fisici sempre più frequenti ormai però non riescono più a garantire il livello di prestazioni top a cui eravamo abituati. Oppure se ce la fanno, solo per poche,  circoscritte, situazioni.
Anche Lichtsteiner (ingiustamente escluso dalla lista Champions) non è più lo stesso. Gran parte del suo furore agonistico che l’ha sempre contraddistinto in maglia bianconera sta scemando. Si salva con la solita grinta e l’enorme esperienza,

Allegri ma ci credi in Rugani o no?

Recuperare Howedes in fretta e accelerarne il percorso di inserimento è sicuramente il rimedio migliore per mettere una toppa alle falle evidenziate in questo avvio di stagione ma Allegri ci deve anche far capire chiaramente se crede davvero in Rugani o no. In tutte le partite importanti e soprattutto in Champions il suo utilizzo è sempre limitato, troppo limitato.
Quanti di voi con l'infortunio di De Sciglio, si aspettavano Barzagli spostato a destra con l’inserimento di Rugani vicino ad un balbettante Benatia l’altra sera al Camp Nou?
Molti. Ancor più di provare l’esperimento Sturaro terzino destro per la prima volta, in una circostanza così delicata.
Perché un cambio che a tutti sembrava ovvio non è stato invece concretizzato nei fatti dal mister?
È indubbio che la difesa bianconera, rispetto alla passata stagione, è stata nettamente indebolita nel corso del mercato estivo ma il Mister ha comunque tutte le carte per trovare la giusta soluzione tattica che la preservi dalle brutte figure che sta invece facendo ora. Tra queste, sicuramente ci deve essere la crescita di Rugani, praticamente necessaria. Quasi indispensabile.

Sbagliare è umano

Ad oggi, purtroppo, non appare ancora chiaro il disegno tattico presente e futuro della squadra e ancor di più se gli acquisti estivi hanno seguito una logica specifica di rafforzamento, per un cambio di modulo o generazionale, o se invece sono stati solo una sequenza di occasioni valide e usati sicuri capitati di volta in volta sul mercato, come in una virtuale asta su Ebay o nell’acquisto vantaggioso di un viaggio last-minute basato più sull'effettivo risparmio della spesa che sulla reale volontà di visitare quel posto.
C’è tutto il tempo per rimediare, la stagione è appena iniziata.
Ma non ammettere, perlomeno a se stessi, che la difesa della Juve è diventato il punto debole della squadra sarebbe letale. Sbagliare è umano ma perseverare no.

@stefanodiscreti