Per il Direttore Stefano Agresti, l'acquisto di Matuidi è una scelta incomprensibile o quasi, che in futuro potrebbe danneggiare tatticamente Dybala. 
Per il bravo Gianluca Minchiotti invece in questa folle estate la Juve sembra l'Inter e l'Inter la Juve. 
Opinioni condivisibili o meno in parte o in toto, è sicuro che il percorso che sta portando la dirigenza bianconera a completare la rosa 2017/2018 sembra tutt'altro che lineare, anzi. 

Lo strano percorso - Alla ricerca del centrocampista perduto (che non è il titolo di un nuovo capitolo dei Pirati dei Caraibi), la Vecchia Signora, ancora scossa dalla scoppola di Cardiff, si è trovata in primis a dover fronteggiare le cessioni illustri e inaspettate di due perni difensivi fondamentali come Dani Alves e Bonucci (entrambi arrivati ai ferri corti con Allegri) e solo a 15 giorni dalla fine del mercato estivo, dinanzi anche alle evidenti lacune tattiche dimostrate, è riuscita ad arrivare a quel Matuidi a lungo inseguito sin dallo scorso anno. 

Nel frattempo sono arrivati due esterni offensivi, di spessore Douglas Costa e di prospettiva Bernardeschi, e un esterno difensivo low cost De Sciglio, a regalare qualità e quantità alla rosa.
Ma nessuno di questi acquisti sembra aver avuto un filo logico rispetto al modulo adottato nella scorsa stagione da Mister Allegri, che infatti nella prima partita ufficiale della stagione ha puntato interamente sulla vecchia guardia.

​Matuidi è sicuramente un centrocampista migliore di Lemina e Rincon (non che ci volesse molto...) e ha anche giocato spesso in un centrocampo a 2 ma non è quel Top che può colmare le lacune lasciate, soprattutto in fase di ripartenza del gioco dalle retrovie, dalle partenze dei 2 sopra citati. Con o senza Matuidi, continuare ad insistere su un Pjanic arretrato alla Desailly in un centrocampo a 2 sarebbe deleterio, quasi folle.

Sicuramente Allegri ci proverà ancora, perchè cambiare modulo subito vorrebbe sbugiardare in maniera evidente l'operato sul mercato della Società, ma chi scrive (e non solo) dubita fortemente che un centrocampo a 2 Matuidi - Pjanic possa "tenere botta" dinanzi a centrocampi più agguerriti, anche perchè Mandzukic non può reggere un'intera stagione a fare il mediano. Ben diversa invece è l'idea di vedere contemporaneamente insieme Matuidi Pjanic e uno tra Khedira e il ritrovato Marchisio.

Matuidi perfetto per il centrocampo a 3 - Con un centrocampo a 3 così ben assortito la Juventus sembra nettamente più quadrata ed equilibrata. Molti si domanderanno: si ma dopo Mandzukic che fine farà? Semplice, il vice Higuain. (D'altronde il suo ruolo vero è proprio quello, l'attaccante). E Bernardeschi? Ancora più semplice, il vice Dybala o la prima alternativa a Douglas Costa. (Se la dirigenza l'avesse ritenuto subito un fenomeno intoccabile, gli avrebbero dato la 10. No?).  Tanto per citare due che rischierebbero sicuramente il posto. Bisogna entrare nell'ottica che un top club si può considerare tale quando in panchina siedono giocatori che altrove sarebbero titolari ovunque o quasi.
Passando ad un centrocampo a 3 Allegri andrà probabilmente incontro a problemi di spogliatoio ma la squadra sarà nettamente più equilibrata e competitiva e con grandi alternative sedute in panchina.
Confermando invece il 4231, Allegri confermerebbe invece i seri problemi di natura tattica evidenziati solo per preservare la serenità di alcuni senatori e non inimicarsi la dirigenza. 
Ma ne vale davvero la pena? No, anche perchè è evidente che quest'anno, per qualsiasi eventuale problema dovesse arrivare, il colpevole unico e indiscusso su cui verrebbe puntato il dito sarebbe l'allenatore bianconero. Quest'anno il Mister è solo contro tutti e quindi se proprio deve rischiare è giusto che lo faccia fino in fondo con la sua testa, senza timore reverenziale verso chicchessia, dirigenza e proprietà compresi. Anche perchè il pubblico bianconero, dopo la "cacciata" di Bonucci, non gliene perdonerà una... Coraggio Mister, ci vuole coraggio!

@stefanodiscreti