“Orgogliosi di voi”
 
Così titolava lo striscione in bella vista allo Stadium ieri a conferma di quanto il popolo bianconero si senta in perfetta simbiosi con i propri beniamini che mercoledì scorso hanno onorato al meglio la maglia e la storia della Juventus nonostante la cocente delusione dell’eliminazione subita proprio all’ultimo istante contro il Real Madrid in Champions League.
Orgogliosi soprattutto del proprio capitano (i tifosi bianconeri hanno scelto chiaramente da che parte stare), Gianluigi Buffon, che per tutta la partita è stato osannato da cori, applausi e standing ovation.
 
DONNARUMMA, parata anti-stress
 
La stagione bianconera è ripartita da qui e non era certo facile staccare subito la testa dai rimorsi di coppa e concentrarsi  di nuovo sul campionato contro poi l’ostacolo della Sampdoria di Giampaolo, una delle più belle realtà del nostro torneo.
Di sicuro ha aiutato il risultato arrivato da San Siro, con il Milan che ha fermato il Napoli sullo 0 a 0 e quindi con la prospettiva di ulteriore allungo, forse decisivo.
Discorso ben diverso sarebbe stato se il tiro di Milik all’ultimo istante avesse terminato la sua corsa in rete. 
Con il Napoli virtualmente a -1, la partita ancora da giocare e con nelle gambe e nella testa le scorie del mercoledì di Coppa di sicuro l’inerzia della sfida cambiava in modo totale.
La prodezza di Donnarumma invece ha sicuramente stimolato la volontà bianconera di dare un taglio netto alla delusione europea e ripartire subito in campionato per chiudere quanto prima il discorso scudetto.
 
DOUGLAS COSTA, arma letale
 
Non è stata certo una partita facile e per quasi un tempo la Sampdoria ha imbrigliato la Juventus (ancora un cambio di modulo discutibile) impedendole di fare gioco.
È servito l’infortunio di Pjanic stavolta per dare la svolta, con la solita mossa da mago o Gastone (o furbone…) di Allegri, che in un attimo ha ribaltato le limitazioni della formazione iniziale pescando dal cilindro il coniglio Douglas Costa, una vera arma letale.
La presenza in campo dell’esterno brasiliano ha letteralmente spaccato la partita.
Subito assist al bacio per Mandzukic, 1 a 0 e tutti nello spogliatoio a riposare.
Nella ripresa poi, a parte un clamoroso errore di Chiellini che poteva costare davvero caro, il copione è rimasto lo stesso con lo scatenato Douglas Costa ancora ad inventare.
Prima Howedes (addirittura lui) finalmente tornato a disposizione e poi l’immancabile Khedira ne hanno sfruttato il genio concretizzando i suoi cross al bacio.
Nel finale Douglas Costa ha sfiorato anche il gol che avrebbe sicuramente meritato; nettamente il migliore in campo per distacco. 
Diciamolo, quando ti puoi permettere un subentrante di questo tipo certe volte la formazione iniziale lascia il tempo che trova. La puoi anche sbagliare, tanto rimediare poi in corso di gara è facile.
 
Settimana decisiva per lo scudetto
 
Juve a +6 adesso e con l’ultimo vero ostacolo da superare domenica prossima con il confronto diretto contro il Napoli di Sarri a Torino.
Nel mezzo ovviamente il turno infrasettimanale contro l’ostico Crotone, da non sottovalutare assolutamente.
La vera difficoltà però era ripartire in Campionato dopo la mazzata Champions e averlo fatto subito mette ormai la Juventus davanti alla consapevolezza che questo scudetto, il settimo consecutivo, lo può davvero perdere solo lei!

@stefanodiscreti