Due punti persi
 
Senza se senza ma.
La Juventus in doppio vantaggio a Bergamo grazie alle reti di Bernardeschi e Higuain si fa riprendere da una coriacea Atalanta (che solo giovedí sera aveva affrontato un dispendioso incontro contro il Lione in Europa League) e lascia il primo posto nel torneo al Napoli, unica squadra rimasta a punteggio pieno.
Il campionato è ancora evidentemente lungo, ovvio, ma questi campanelli d’allarme non vanno assolutamente sottovalutati.
 
Difesa da trasferta da rivedere
 
Lontano da Torino la difesa bianconera non garantisce più le sicurezze di un tempo. Questo certifica la prima parte di stagione.
Un mix tra mercato insufficiente nel reparto e normale ciclo della vita con l’invecchiamento naturale di alcuni punti fermi; la squadra allenata da Massimiliano Allegri in trasferta ormai non è più al sicuro nemmeno con un doppio vantaggio.
E dire che l’Atalanta, vista anche l’impossibilità di fare turnover per mancanza di ricambi, sarebbe dovuta essere nettamente più stanca rispetto alla Juve.
Questa differenza fisica in campo invece non si è vista, soprattutto perché a centrocampo la squadra bianconera è apparsa sempre in difficoltà con Matuidi e Bentancur che si sono limitati a svolgere il compitino.
Senza Pjanic, dalla zona mediana del campo all’attacco non arriva un passaggio filtrante nemmeno sotto tortura.
 
Bernardeschi meglio di Douglas Costa
 
Davanti, bene Bernardeschi nettamente più incisivo e già integrato nei meccanismi della squadra rispetto ad un Douglas Costa, ancora perso nel suo dribbling monotematico.
Un gol ed uno splendido assist sono un biglietto da visita niente male per l’ex giocatore della Fiorentina.
Bene Higuain, tornato finalmente a timbrare il cartellino con la regolarità che si richiede ad un top player.
Male Dybala, stranamente impreciso lungo il corso della gara e quasi impaurito nel calciare il rigore decisivo (dubbio, anche a rivederlo con il Var) che quasi sicuramente avrebbe regalato i 3 punti alla Vecchia Signora; penalty che se realizzato avrebbe scatenato fiumi di polemiche, nonostante il Var.
 
Var retroattivo ni
 
A proposito di Var, indecifrabili a lungo a andare le conseguenze del suo utilizzo retroattivo.
Tutti quelli che oggi lo benedicono solo perché ha punito la Juve chissà cosa diranno tra qualche tempo quando verranno puniti loro stessi da un episodio successo magari 30 secondi o un minuto prima.
Chi mi legge sa benissimo che mi sono espresso nettamente a favore del Var, soprattutto nei casi decisivi.
Sull’utilizzo retroattivo resto invece perplesso.
Si rischia davvero, soprattutto quando le partite cominceranno ad esser più decisive, di giocare la partita quasi in differita. Ci sarà comunque tempo per ottimizzare ancora questo strumento e l’utilizzo che se ne fa.
Ora è il momento di sfruttare la sosta per riordinare le idee, cercare di recuperare gli infortunati e metabolizzare che la difesa blindata di un tempo non esiste più. Tutte le cose belle della vita hanno una fine.

@stefanodiscreti