La presentazione è stata in pompa magna, l'attesa è finita: presto Gabigol esordirà con la maglia dell'Inter, probabilmente già domenica pomeriggio, nel match che la squadra di de Boer giocherà contro il Bologna di Donadoni, a San Siro. Presentato con sponsor Pirelli il giorno del quarantesimo compleanno di Ronaldo , forse Gabigol non sapeva (ma gliel'hanno sicuramente detto) che i rossoblù felsinei sono stati la prima squadra a cui il Fenomeno segnò in Italia. Le aspettative sono importanti, inutile negarlo, accresciute anche da questa coincidenza sicuramente cercata dall'abile dirigenza dell'Inter, che in quanto ad aspetti di marketing sta dimostrando di non essere seconda a nessuno. I cinesi ci sanno fare, questo è indubbio, ora bisognerà vedere se anche l'allenatore olandese dell'Inter riuscirà a mettere tutti i tasselli al loro posto: nelle ultime partite sembra averlo fatto alla perfezione, ma con Gabigol aumenteranno visibilmente le soluzioni offensive. De Boer potrà utilizzarlo da esterno, da seconda punta, insieme a Mauro Icardi o come alternativa.

Sicuramente Gabigol giocherà, tra campionato, Europa League (ora no, ma da gennaio è probabile) e Coppa Italia le occasioni non mancheranno: la convocazione avvenuta contro l'Empoli è la testimonianza di quanto la società nerazzurra creda in lui. Ora bisogna solo trovargli la  giusta collocazione tattica. Ecco tutte le modalità nelle quali de Boer lo potrà schierare:

Soluzione più probabile, ESTERNO NEL 4-3-3 (O 4-2-3-1) - Può giocare sia a destra sia a sinistra nei tre davanti: mancino di piede, qualora giocasse a destra avrebbe la possibilità di accentrarsi per concludere, mentre a sinistra fungerebbe maggiormente da uomo assist. Ma nell'epoca degli esterni a piede invertito e soprattutto considerati i suoi precedenti nel Santos, club nel quale giocava largo a destra quando c'era l'occasione, non ci sono tanti dubbi su quale sia la sua fascia preferita.  Gabigol ha realizzato le cose migliori in Brasile in termini di gol e assist proprio partendo da questa posizione, ma nell'Inter c'è un problema: l'impotante concorrenza di Perisic e Candreva, con i quali si può naturalmente alternare.

Soluzione intrigante, DIETRO ICARDI NEL 4-2-3-1 - Sarebbe una novità, visto che in carriera non ha mai ricoperto questo ruolo, ma la soluzione tattica intriga non poco de Boer. In coppia con Icardi infatti, soprattutto nelle gare casalinghe contro avversari che si chiudono, Gabigol potrebbe rivelarsi devastante, avendo la possibilità di svariare tra le linee, di raccogliere le sponde di Icardi e di servirgli i suoi assist. In questo modo il brasiliano avrebbe tutta la libertà di svariare e inserirsi tra le linee, sfruttando le sponde aeree dello stesso Icardi.

Soluzione iper-offensiva, CON ICARDI NEL 4-4-2 (O 4-2-4) - Questo è forse il modulo che i tifosi dell'Inter prediligerebbero: una sorta di 4-2-4 con Perisic (o Joao Mario, per offrire più copertura) e Candreva sulle fasce e Icardi e Gabigol davanti. Resterebbe solo da affinare l'intesa con il bomber argentino: i due sono complementari, ma anche Icardi e Jovetic lo erano (e lo sono) e non è finita affatto bene.  In soldoni però Maurito è una vera e propria prima punta, mentre Gabigol gli graviterebbe intorno: entrambi sfrutterebbero al meglio la presenza dell'altro, che garantirebbe più libertà di movimento. 

Soluzione d'emergenza, VICE ICARDI NEL 4-3-3 - Al momento è molto complicato pensare ad un Icardi in panchina, anche perchè Gabigol deve ancora abityarsi al calcio italiano. Inoltre i crismi del brasiliano non lo qualificano come una prima punta vera e propria: si tratta di una soluzione di emergenza, che potrà comunque venire adottato.

@AleDigio89