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  • Laziomania: musica, maestro, non derby

    Laziomania: musica, maestro, non derby

    Ma no, non parliamone.
    Potremmo parlare dei voli corposi come un vecchia canzone di Vasco Rossi che Peruzzi sapeva imprimere al suo corpo,


    potremmo parlare delle sgroppate furiose come una canzone metal di Lichsteiner, che ora esprime la sua dannata tenacia anche contro di noi
    potremmo parlare di Nesta, della sua sinfonia perfetta, i suoi violini di Haydn, le sue sciolta potenti, la sua grazia di primo amore 
    potremmo dire Miha, ti ricordi Miha, non quello che ora dibatte di continuo con Berlusconi, dicevano: e segna sempre, non è che gli altri non ci fossero, ma lui segnava, sempre e comunque, di potenza, con l’innata potenza di una Cavalcata delle Valchirie.

    e a sinistra potremmo dire Kolarov, perché quando tiri da 40 metri, non è che lo fanno tutti, un assolo così, le bordate di The Edge degli U2

    Oppure potremmo parlare della Furia Ceca: semplicemente un pallone d’oro, l’impronta profonda di Baba O’Riley degli Who, o di Nedved.
    O fermarci stupiti di fronte a Veron, alle geometrie furibonde della sua santa qualità, come fosse un Gregoriano spinto, forte, potente.
    Regalarci un momento di gagliardia feroce di Gascoigne, il suo ondeggiare alla Doors 

    Ci potremmo soffermare per un attimo sui movimenti tecnicamente ineccepibili di Di Canio col pallone, con sgraffiate alla Liam, e pensieri alla Noel, e gol tutti Oasis,
    o perderci dietro il tono perentorio di Battisti, così dannatamente lontano, come una zampata di Chinaglia sullo stomaco.
    O dirci che non torneranno mai più, i mancini di Signori, così profondamente innestati (e Vieri con la fascia insanguinata, misterioso come High Hopes dei Pink Floyd) nella memoria dei bambini biancocelesti, come fossero una strofa di Dalla. 

    Ma no, non parliamone, di questo derby.

    n.b. La formazione è puramente personale, fatta ad uso e consumo della persona dell’autore, ma in caso potete modificarla come volete, come la preferite, come la sognereste in ottica derby. Purché non ne parliamo, di questo derby. 


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