Dopo il caos degli ultimi giorni, la partita col Rijeka poteva essere per il Milan una serata per riavvicinare i tifosi alla squadra, non certo per risolvere gli innumerevoli problemi emersi in settimana, ma quantomeno per ritrovare un minimo di entusiasmo, una boccata d'ossigeno in una settimana di apnea per giocatori e soprattutto allenatore. Tutto questo però non è stato. 

La vittoria e il gol di Cutrone nel finale ci permettono di salvare da questa gara solo i tre punti finali. Se possibile infatti, i problemi, le perplessità, le insicurezze sono addirittura aumentate. Dopo aver passato giorni a incolpare chiunque per la sconfitta di Marassi, fino addirittura il povero Marra, che si è dimostrato di gran lunga il più lucido di tutto questo Milan con le sue ultime dichiarazioni, oggi il dito va evidentemente puntato contro coloro che vanno in campo, e di conseguenza, chi li ha comprati. 

Dato che Fassone e Mirabelli non possono farlo per evidenti motivi, ecco che finalmente ci pensa Montella: "Dopo il terzo gol ce l'avevo con Bonucci perché è quello più esperto, è il capitano e doveva essere più bravo a indirizzare la gestione della partita". La quantità e la gravità degli errori difensivi di Bonucci da quando è rossonero è infatti inaccettabile per chi doveva essere uno dei leader, se non addirittura IL leader designato (dall'alto e non dallo spogliatoio) di questo nuovo corso. Era da giocatori come lui che Milan si fondava per dare tranquillità nei momenti complicati e per migliorare i compagni, l'esatto opposto di quanto accaduto finora, vedi l'involuzione preoccupante di Romagnoli. 

Mi piacerebbe molto raccontarvi di tutti gli aspetti positivi che ci sono in una vittoria al 94°, ma non farei altro che togliere il lavoro ai trombettieri di professione, ma soprattutto illuderei tutti quei tifosi che già sin troppo sono stati presi in giro e che lentamente cominciano a capire. La verità e che da questa vittoria contro il Rijeka non c'è proprio nulla da salvare.