Luca Antonelli è pronto e motivato per tornare in campo. Dopo l'infortunio patito il 25 settembre contro la Fiorentina, domenica potrebbe partire dal 1' contro il Crotone. Oggi il terzino ha parlato ai microfoni di Milantv.

SULLO STATO DI FORMA: "Ho tanta voglia di riprendere. Ci tengo a questa maglia, è sempre stato il mio sogno fin da piccolo indossare questi colori e farò di tutto per giocare con maggior continuità".

SULLA NAZIONALE: "Io sono il più vecchio tra gli Azzurri: Abate, Romagnoli, De Sciglio, lo stesso Paletta possono essere considerati il futuro della Nazionale".

SUL CALENDARIO FAVOREVOLE: "Dobbiamo essere bravi a pensare partita dopo partita. Ora testa al Crotone, poi avremo Roma e Atalanta che sono squadre in un buon momento ed infine ci sarà l'importante impegno di fine dicembre in Supercoppa. Ci teniamo a portare a casa questa competizione anche perché sono diversi anni che il Milan non vince un trofeo: la sfida contro la Juve non sarà semplice, ma batterli regala sempre sensazioni speciali".

SUL SOGNO SCUDETTO: "Speravamo di essere in questa posizione di classifica in questa fase dell'anno. Diciamo che stiamo raccogliendo i frutti del lavoro iniziato a luglio. Rimaniamo con i piedi per terra consapevoli che siamo a quattro punti dalla Juve, quindi nulla è precluso. Per lo meno ci proveremo".

SULLA GARA CON IL CROTONE: "Ci stiamo abituando all'orario della sfida di domenica. Tutto questo non cambia il nostro obiettivo: dobbiamo portare a casa i tre punti. Loro sono una squadra in salute che ha raccolto molti punti nelle ultime partite, quindi sarà un avversario difficile da affrontare. Dovremo giocare da Milan per ottenere i tre punti".

SU SUSO E LAPADULA: "Suso è bravissimo perché è in grado di non darti punti di riferimento, può andare sia a destra che a sinistra. È un giocatore tecnicamente molto forte quindi il più delle volte va fermato con le cattive (ride, ndr). Lapadula? Si è inserito molto rapidamente. Oltre ad essere un giocatore importante è anche un ragazzo d'oro. Ha grande voglia e fame, poi ha giocato poco e ha segnato tanti gol quindi merita di giocare. I risultati aiutano ad essere tutti più felici, però è vero che il fatto di avere un numero elevato di italiani agevola la coesione del gruppo".