Il Milan viaggia a ritmo indiavolato verso un sogno che soltanto 3 mesi fa sembrava impossibile: qualificarsi per la prossima edizione della Champions League. La squadra allenata da Vincenzo  Montella nelle ultime undici gare ha fatto meglio di tutti in serie A. Un percorso in netta crescita e confermato anche dai numeri perchè dopo un avvio caratterizzato dai due scivoloni tra Napoli e Udinese il Milan ha saputo rilanciarsi facendo meglio, con 8 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta (media punti di 2,36 a partita), di Juventus (ferma a 2,18 punti a partita) e Roma (2 punti di media a partita)

CALENDARIO FAVOREVOLE - L'attuale classifica, tuttavia, è molto corta, con ben sette squadre racchiuse in sette punti. L'obiettivo che si è prefissato il club rossonero è quello di arrivare alla sosta ancora in piena zona Champions League e una mano, da qui alla sosta, può arrivare anche dal calendario. I rossoneri, infatti, avranno sulla carta impegni più agevoli rispetto a Napoli e Roma, probabilmente le due più accreditate concorrenti. E oltre al Crotone e all'Atalanta in casa, il Milan avrà lo scontro diretto proprio con la Roma che consentirebbe agli uomini di Vincenzo Montella di creare un grande margine sulla diretta concorrente. Il club giallorosso, invece, oltre al Milan affronterà prima la Lazio nel derby e poi la Juventus, mentre il Napoli avrà nell'ordine Inter, Cagliari, Torino e Fiorentina.

TROPPI GOL SUBITI - Un obiettivo, quello di mantenersi in zona Champions, ampiamente alla portata di Montella che, però, dovrà migliorare sicuramente un aspetto da sempre fondamentale: la tenuta difensiva. La coppia Paletta-Romagnoli sta dando ampie garanzie e ha limitato anche un attacco di grande forza e qualità come quello della Juventus, ma un dato che porta ad una riflessione è quello relativo alle reti subite: il Milan ha la peggior difesa tra le prime dieci insieme all'Inter con 18 reti al passivo. Soprattutto nelle ultime uscite Donnarumma non è riuscito a mantenere la porta inviolata neanche contro avversari in difficoltà come Empoli e Palermo. Nessun allarme rosso, ovviamente, ma un dettaglio che il tecnico rossonero dovrà prendere in esame per puntare in alto.