Ha passato settimane intere a sperare. A confidarlo ad amici, compagni, persino al papà che lo segue in ogni sua scelta. Gerard Deulofeu si augurava di tornare al Milan nella scorsa estate, quando il suo prestito dall'Everton è scaduto e il Barcellona si è poi convinto ad esercitare il diritto di recompra, ovvero il riacquisto che ha riportato l'ala spagnola in Catalogna. Sperava e si è illuso, questa la sensazione di Deulo, innamorato del mondo Milan in pochi mesi per affetto, feeling con i tifosi e con Montella, un impatto importante da gennaio ma senza andare avanti insieme.

NON SI TORNA INDIETRO - Insomma, Deulofeu ha spinto in ogni modo per tornare a vestire rossonero. E sperava in qualche sforzo in più da parte della nuova dirigenza del Diavolo, convinta invece di fare altre scelte dal punto di vista tecnico ma anche tattico, con un modulo che non prevedeva un investimento grosso su un'ala pura come lo spagnolo. Il Milan ci ha pensato e provato, ha sondato la situazione, forse non con la convinzione che Deulo si aspettava o quantomeno augurava. Poi, con l'irruzione del Barça, è diventato troppo tardi: Gerard difficilmente si muoverà a gennaio come raccontano in Spagna, idee di ritorno rossonero decisamente freddo. Perché quel troppo amore, quel rientro a Milano che voleva già a giugno è diventato un boomerang. Adesso gioca contro, Deulofeu resta in Catalogna a meno di sorprese. E il Milan, questo Milan, oggi ha altri pensieri. Con buona pace di Gerard...