Tutti zitti: il silenzio stampa, a oltranza, ora è ufficiale. Basta chiacchiere, basta parole e polemiche: la decisione è di Aurelio De Laurentiis. Il presidente è a Los Angeles, negli Stati Uniti, per impegni di carattere lavorativo, mentre Maurizio Sarri è a Castel Volturno a preparare con la squadra la trasferta di domenica a Verona con il Chievo. Uno di qua e l'altro di là. Ognuno a un capo del mondo. E immagine geografica non potrebbe essere più incisiva, per raccontare ciò che in questo momento sta accadendo: li dividono 10.372 chilometri e un oceano, e sebbene 13, 14 ore d'aereo si bevano in un sorso solo, bisogna avere la voglia di decollare e incontrarsi a metà strada. Già, proprio così: qua la mano. E' già accaduto in passato, magari accadrà ancora, ma per il momento loro sono il Polo Nord e il Polo Sud del mondo Napoli.

QUI NAPOLI - E allora, qui Napoli. Dove Sarri e la squadra, uniti e compatti, hanno cominciato a lavorare già ieri, subito dopo il rientro da Madrid, in vista della partita in programma domenica alle 15 con il Chievo a Verona. Una trasferta delicata, a questo punto. Anzi, una partita delicata per definizione, considerando l'allergia degli azzurri alle cosiddette medio-piccole: i pareggi con Pescara, Sassuolo, Palermo e Genoa, e la sconfitta con l'Atalanta (ormai cresciuta eccome), sono lo specchio della storia. Ma tant'è: per continuare a inseguire la Roma e il secondo posto, e per non perdere altro terreno rispetto alla Juve, bisogna vincere a Chievo. E basta: nessuna alternativa. Il clima, tutto sommato, è sereno: nel senso che Sarri e i suoi hanno assorbito e archiviato il post Madrid e le dichiarazioni del presidente, rapiti letteralmente dalla miriade di impegni. Un calendario che nei prossimi venti giorni consta anche della semifinale d'andata di Coppa Italia con la Juve (28 febbraio); della sfida con la Roma all'Olimpico (4 marzo); e del ritorno con lo stesso Real in Champions (7 marzo). Clima: caldo all'interno, freddo all'esterno. Sereno-variabile, tendente però al sole: la squadra e l'allenatore hanno voglia di riscatto immediato. Da Napoli è tutto: a voi Los Angeles. 

QUI STATES - Dall'altro capo del mondo, nel frattempo, De Laurentiis è impegnato a sbrigare questioni extra calcistiche in California. Il cinema e altro, dopo Madrid e il Bernabeu. E se prima di partire sembrava proprio che il Napoli andasse verso il silenzio curativo, nonostante Insigne abbia commentato in una lunga intervista al Corriere dello Sport la sua particolare notte di scugnizzo al Bernabeu, oggi le bocche sono state cucite ufficialmente: "Silenzio stampa a oltranza", la comunicazione del club azzurro. E ora? Fermo restando che i tesserati, periodicamente, hanno già vissuto momenti di silenzio, il problema vero non è questo: piuttosto, è il rapporto presidente-allenatore a tenere banco. E non potrebbe essere altrimenti. E se a Madrid, come nel recente passato a Genova, è andato in scena un botta e risposta a distanza, a servire sul serio è un colloquio privato. Sì, è una bella chiacchierata a dover risolvere la situazione: per il bene comune, per il futuro di una stagione ancora tutta da scrivere e per sgomberare il campo dalle polemiche e dai sospetti. Tutto sommato, per chi non se ne fosse accorto, il Napoli è in lizza per la Coppa Italia, in campionato è terzo a 2 punti dalla Roma e in Champions non è ancora spacciato con il Real (nonostante le difficoltà). Perché complicarsi la vita da soli?  Nel 2017 le linee vanno a meraviglia: meglio non far piangere questo telefono.