Futuro e non solo. Luciano Spalletti, allenatore della Roma, ha parlato così a Mediaset Premium: "Uscire dall'Europa League è stato difficile da digerire, avevamo una squadra forte, si è vista giovedì, ma non è bastato. Oggi c'è stata una grande reazione, da grandi uomini, da grandi calciatori. Non avevamo mai vinto in casa con il Sassuolo. Pallotta si augura una mia permanenza? La mia situazione è chiara, la Roma è forte, ma bisogna centrare dei risultati, dai quali dipendono gli investimenti, anche sul mercato. Lottare per la posizione nella quale siamo può essere stimolante per tutti, per fare bene. Il secondo posto può essere una vittoria? Non è un fallimento, ma non vinci niente, è 'zero tituli'. Mourinho l'ha detta a me, me la ricordo bene. E' la verità. Il mio futuro? Dipende da quello che abbiamo sempre detto, dai risultati, dai numeri. La società dice che ci sono le carte in regola per vincere. Il mio rapporto con la stampa di Roma? Voi non sapete cosa scrivono. Ora siamo passati all'offesa, io da oggi rispondo solo di calcio. Cosa ho detto a Berardi? Che è un campione, non deve discutere a testa a testa con tutti, perde un po' il suo essere campione".