"Abbiamo un anno di ritardo, non ci saranno più le torri e gli uffici sono stati tagliati. Per competere con le squadre che hanno fatturati maggiori abbiamo bisogno di costruire questo stadio. Investiremo di più quando tutto sarà completato. Siamo sulla strada giusta, ma se la Juve ha 360 milioni di euro di fatturato è difficile colmare il gap". Quasi una resa quella del presidente della Roma James Pallotta. 

Il tycoon di Boston non ha dubbi, senza lo stadio la Roma non potrà fare il salto di qualità, nè in termini di investimenti, nè di conseguenza in termini di rendimento. 
L'unica chance per i giallorossi di rimanere a galla finchè non si farà (si farà?) questo benedetto stadio è centrare il secondo posto per guadagnare gli introiti derivanti dalla partecipazione alla Champions League. 

Uno scenario abbastanza magro per le aspettative create intorno a questa squadra a inizio stagione sia dal tecnico ("sono qui per vincere"), sia dalla società ("la squadra è attrezzata per arrivare in fondo a tutte le competizioni"). In realtà così non è stato, Dzeko e compagni sono usciti miseramente dagli ottavi di finale di Europa League e sono con mezzo piede fuori dalla Coppa Italia. 

Dalle parti di Trigoria un trofeo manca da troppo tempo. 
E se è vero che per la società è fondamentale il secondo posto, lo è altrettanto per i tifosi vedere Totti alzare una coppa. Nonostante quello che dicano i protagonisti, il secondo posto non vale un trofeo. Non è un fallimento ma poco ci manca. A questa piazza non basta più.