A meno di un mese dall'apertura del calciomercato invernale 2018, la Sampdoria sta iniziando a fare il punto dei possibili movimenti che la riguarderanno. Le suggestioni in entrata non mancano, ma prima di mettere sotto contratto altri giocatori il club di Corte Lambruschini deve prima pensare di cedere alcuni dei calciatori attualmente sotto contratto. Sono ben 61 i cartellini di proprietà della Samp, tra prima squadra e primavera: molti stipendi incidono relativamente 'poco', soprattutto quelli dei giocatori più giovani, mentre altri invece pesano eccome sulle casse blucerchiate. Due in particolare, quelli di Djuricic e di Dodò.

La situazione legata al trequartista serbo e al terzino brasiliano è piuttosto complessa; entrambi sono in uscita dalla Samp, ma le condizioni sono diverse. Djuricic ha recentemente cambiato procuratore: adesso il numero 10 blucerchiato si affida ad un'agenzia olandese che sta cercando di riportarlo in Eredivisie, dove ha disputato con la maglia dell'Heerenveen le migliori stagioni della sua carriera. Non dovrebbero esserci grossi problemi a trovargli una squadra, perchè il suo contratto scadrà a giugno e potrebbe liberarsi quasi a costo zero. La Samp metterà a bilancio una minusvalenza, sottolinea Il Secolo XIX, perchè era stato pagato dal Benfica 3,5 milioni ma risparmierà circa 800.000 euro di ingaggio.

Più complesso invece il caso Dodò. In estate è scattato il diritto obbligatorio di riscatto dall'Inter per una cifra molto importante, 5 milioni, che comunque andranno a bilancio nel 2018. Ciò consentirà ad eventuali compratori di trattare direttamente con la Samp, senza dover anche passare dai nerazzurri: questo intreccio di mercato ad esempio aveva fatto saltare il tentativo di trasferimento al San Paolo, che si era mosso nelle ultimissime ore della sessione estiva. Dodò però ha le idee chiare per il futuro: vuole accettare soltanto proposte che lo soddisfino, motivo per cui ha rifiutato la Spal. Nel suo interesse c'è anche la permanenza in Italia: tra pochi mesi dovrebbe acquisire la cittadinanza, essendo arrivato nel 2012. Entrando in possesso del passaporto italiano, per Dodò si aprirebbero interessanti scenari di mercato in Premier, dove potrebbe giocare senza lo status di extracomunitario. La Samp quindi dovrà tenere conto di tutte queste variabili, per sciogliere il nodo Dodò. Si tratta di una situazione che sta vivendo un lungo momento di impasse, e che non è detto si possa risolvere già a gennaio.