Dopo la frizzante sessione estiva, la Spal si rende protagonista anche del mercato di riparazione invernale. Vagnati approfitta della pausa e prova a sistemare la rosa, ascoltando le direttive di mister Semplici, per ottenere l’obiettivo stagionale: la salvezza. Sforzi economici e sacrifici emotivi i temi all’ordine del giorno, per ritrovare la determinazione giusta e sfruttare l’entusiasmo che a Ferrara non è di certo mancato in questi mesi.

Gli sforzi economici sono arrivati. In primis il colpo Kurtic, soffiato alla concorrenza clivense con un’offerta di quasi 5 milioni. Un prestito con obbligo di riscatto che legherà il centrocampista sloveno alla società estense per 3 anni. Un segnale forte per l’ambiente, arriva un giocatore che lo scorso anno si è giocato da protagonista l’accesso all’attuale Europa League. Insieme a lui, a disposizione del mister, è arrivato a Ferrara Boukary Dramè. Esterno sinistro uscito dalle rotazioni del Gasp e pronto a dare battaglia per una maglia da titolare ai nuovi compagni Costa e Mattiello. Un rinforzo necessario visto il poco utilizzo del misterioso Pa Konate, che potrà servire, in futuro, anche per far rifiatare l’intoccabile Lazzari. Il terzo squillo arriva dal reparto difensivo. Da Palermo arriva Thiago Cionek, difensore polacco emerso dalle convincenti stagioni modenesi pronto a ritornare nel massimo campionato dopo la retrocessione dell’anno passato.

In attesa del quarto affare, che sembra corrispondere al nome di Everton Luiz del Partizan, per dare finalmente una seconda scelta a Semplici sul ruolo del regista, la Spal è costretta a sacrificare qualcuno. Il primo a tornare alla base è Oikonomou. Il greco non è riuscito ad entrare nei meccanismi e il Bologna lo riporta a casa per girarlo a Bari. Sacrificio necessario, ma digeribile. Meno digeribile l’addio di Rizzo. In questi sei mesi il numero 11 era stato protagonista entrando a fine agosto nella storia di questa società. 4 dei 15 punti collezionati fino ad ora sono arrivati da due giocate pazzesche dell’ormai ex mediano biancoazzurro. Un sacrificio per arrivare a due nuovi acquisti che andava fatto, anche se qualcuno potrà essere in disaccordo. Ora si spera di trattenere il capitano, l’eroe simbolo del ritorno ai massimi livelli della Spal, Luca Mora. In Serie B lo cercano in molti, ma perdere un giocatore così legato a questi colori sarebbe davvero un peccato.

Arrivano 18 finali e non si può fallire. La Spal merita questo campionato, lo ha dimostrato sul campo e anche fuori, conducendo un mercato da protagonista, dopo il capolavoro estivo. Certo, non bastano i nomi, ce ne siamo accorti tutti quanti. Serve impegno e concentrazione, servono sforzi e sacrifici per restare nell’olimpo del calcio. La società c’è, lo staff è pronto, il “Mazza” aspetta già l’Inter e da Udine tocca ai giocatori, i nuovi e i vecchi, per fare i risultati e non fermarsi al ricevere i soli complimenti come successo nella prima parte di stagione.