Una parentesi della carriera, tra luci e ombre. Adel Taarabt, fantasista marocchino del Genoa, in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ha raccontato la sua avventura in rossonero: "Quell’esperienza al Milan mi ha massacrato mentalmente. In rossonero ho fatto bene, volevo rimanere, eravamo sul punto di firmare. Poi è arrivato Inzaghi che ha fatto altre scelte. Tornare al Qpr, dopo aver giocato in Champions, con campioni come Kakà, mi ha fatto male. Balotelli? Un amico. Tre settimane fa è stato qui a Genova a trovarmi, io sono andato a Monaco a incontrarlo, insieme al mio ex presidente Briatore. Lui è come me: abbiamo bisogno di affetto. Fin da ragazzino ti dicono che sei fortissimo e sarai un campione, ma poi cresci e non è facile. Mario ha un cuore enorme, ha trovato un presidente che gli vuole bene, ritornerà grande".

VECCHIO MILAN - "Ci sono Zapata, Montolivo e Abate. Sfidarlo resta un’emozione: con loro ho vissuto 6 mesi bellissimi, al top in un club fantastico. Ora hanno cambiato tanto e con 11 nuovi non è facile costruire la squadra, ma è importante che il Milan abbia investito molto e insegua il top. Lo è per tutto il calcio italiano".

PROBLEMA PESO - "Ingrasso facilmente, ma ad incidere è la vita fuori del calcio. Io ero single, mi piaceva uscire con gli amici, andare al ristorante. Però quando hai 23 anni puoi farlo, a 28 no, devi cambiare stile di vita. E l’ho fatto. Così ho ritrovato me stesso e l’amore per il calcio. Io sono pazzo per questo sport, guardo tutte le partite, conosco tutti i giocatori".

JURIC E IL GENOA - "Ho voluto subito troppo, non ho gestito bene la situazione e in allenamento ho mollato un po’. Con Juric devi andare sempre a mille. Lui però è corretto, se gli dimostri che hai capito resetta tutto e si riparte".