Le voci iniziano, arrivano, si rincorrono. E continueranno, perché Massimiliano Allegri sta dimostrando ancora una volta tutto il suo valore - non che ce ne fosse bisogno - sulla panchina della Juventus: l'inserimento dei nuovi acquisti graduale ma efficace, la capacità di lasciare fuori i campioni pur di far rendere la squadra per poi rilanciarli, l'incidenza sul mercato apprezzata dalla società. Sì, la Juve è pienamente soddisfatta di Allegri e ogni anno aumentano le pretendenti per l'allenatore che già dopo la finale persa di Cardiff ha pensato all'addio - parola sua - per poi tornare sui suoi passi e ripartire.

SEGNALE CHIARO - In Francia sono convinti che il Paris Saint-Germain sia già passato all'assalto, non vanno sottovalutate eventuali candidate internazionali come il Bayern Monaco (se Heynckes dovesse salutare) o i top club inglesi pronti a cambiare in panchina. Allegri attrae, il suo calcio funziona, il suo stile è gradito ovunque così come la sua capacità di valorizzare i giocatori. Marotta è stato rassicurante sul suo destino, ma tutta la Juventus in queste settimane ha ribadito il proprio pensiero a Max: il club vuole proseguire l'esperienza con lui anche per il prossimo anno, rafforzati dal rinnovo fino al 2020 firmato nella scorsa estate. Allegri è molto contento di come procedono le cose in bianconero, ma le scelte definitive arriveranno solo quando si tireranno le somme della stagione, specialmente in Champions League. Per reagire ai corteggiamenti stranieri, la Juve è stata chiara con Max: si sta costruendo la squadra del futuro anche con e per lui né c'è la volontà di andare a sondare altri allenatori nell'eventualità che Allegri dovesse fare un passo indietro. Al momento giusto, se ne riparlerà...