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  • Verona, Cappelluzzo a CM: 'Sogno il Viareggio, Pazzini idolo'

    Verona, Cappelluzzo a CM: 'Sogno il Viareggio, Pazzini idolo'

    • Luca Cellini
    Pierluigi Cappelluzzo è nato a Pienza il 9 giugno 1996 quindi conosce bene da toscano il valore di un torneo come la Viareggio Cup. Dopo una stagione, quella in corso, da protagonista nel campionato Primavera, con quindici presenze e sette gol, e reduce da tredici gettoni collezionati l’anno scorso con la maglia del Siena, adesso il prodotto del settore giovanile cresciuto in Val d’Orcia sogna in grande perché insieme al suo Verona oggi darà l’assalto all’Inter nell’ultimo atto della cosiddetta Coppa Carnevale. A trascinare se stesso ed i suoi compagni a quello che è un vero e proprio sogno da realizzare ci ha pensato lo stesso numero 9 gialloblù che ha segnato la rete decisiva nella semifinale di sabato pomeriggio a San Giuliano Terme contro la Fiorentina. Calciomercato.com lo ha intervistato a poche ore dalla sfida dell’Arena Garibaldi di Pisa (fischio di inizio ore 15). 

    C’è un po’ di sorpresa nell’essere arrivati a questa finale?
    “Certo, non ce l’aspettavamo. E’stato un torneo fantastico, ora ce la giochiamo in finale e vediamo come va”.

    Si può parlare per voi di grande reazione di carattere per questo Verona, sotto nel punteggio in semifinale contro la Fiorentina eppure capace di ribaltare il risultato e portare a casa la vittoria?
    “La compattezza di gruppo non ci manca mai, contro la Fiorentina abbiamo fatto una partita fantastica, i viola ci hanno messo sotto ma siamo stati bravi a reagire ed alla fine a vincere”.

    Fra le azioni che hanno deciso il match anche il tuo atterramento in area per il rigore che poi ha condizionato l’incontro visto il tuo gol e l’espulsione del difensore viola di Gigli. Ce la racconti?
    “Ho anticipato Gigli e lui mi ha abbracciato da dietro e mi ha tirato giù. Secondo me era rigore netto e poi sono stato bravo a segnarlo”.

    Sei nato in Toscana, essendo di Pienza, sai il valore del torneo di Viareggio?
    “Essere un toscano e giocare il torneo di Viareggio è sempre una grandissima emozione. Arrivare in finale poi è ancora più bello”.

    Che gruppo è quello del Verona Primavera di cui fai parte?
    “Siamo la sorpresa di questo torneo però siamo una grande squadra a livello di gruppo, non ci manca l’umiltà e quindi credo che possiamo battere chiunque se giochiamo come sappiamo fare. Siamo un gruppo di tutti classe ’96-’97, molto uniti, anche fuori dal campo”.

    Chi è il tuo idolo calcistico da quando hai iniziato a giocare a pallone?
    “Pazzini mi piaceva molto, soprattutto come stacca di testa ed i suoi ‘terzi tempi’in area, poi Ibra e tutti i grandi calciatori”.

    Come ti trovi a Verona città?
    “La città è bellissima, l’ambiente è fantastico, tutti in prima squadra sono grandi giocatori, sono bravi in tutto e quindi mi trovo a meraviglia”.

    L’Inter forse qualitativamente parlando è la squadra migliore di questo Viareggio. Come si fa a batterla?
    “Noi abbiamo già battuto l’Inter in campionato, con i nerazzurri che proprio contro di noi hanno avuto la loro prima battuta d’arresto. Magari ci ripetiamo qua. L’Inter comunque rimane una grandissima squadra, dobbiamo affrontarla nel modo giusto come abbiamo fino ad ora con tutte le squadre”.
     

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