La Fiorentina si accinge ad affrontare il Bologna al Franchi in un match alla sua portata in cui, dopo il perentorio 5-0 di Verona, dovrà cercare di conquistare un altro successo. Servono altri tre punti anche perché la domenica successiva ci sarà la trasferta di Torino contro la Juventus. Pioli sembra aver deciso di dare continuità dopo la bella prestazione del Bentegodi. Sarà quindi ancora 4-2-3-1 sia pure atipico con Sportiello; Gaspar, Pezzella, Astori e Biraghi. Veretout e Badelj agiranno davanti alla difesa col supporto di Benassi, più centrocampista che trequartista. Thereau e Chiesa saranno invece alle spalle di Simeone. Tanti i temi. Confermare la ritrovata vena realizzativa di squadra e per Simeone che si è sbloccato. Dare segnali di consolidamento della fase difensiva. Ribadire da parte di alcuni singoli come Benassi, Veretout e Pezzella i progressi mostrati a Verona. Il Bologna sembra però avversario più ostico, preoccupa dei rossoblu soprattutto la posizione di Verdi e Palacio, i più temibili per qualità e rapidità di esecuzione.

Ci sono poi i Della Valle. Che faranno? Solo loro possono rivelarlo. Al momento i fatti dicono che la Fiorentina è in vendita e in totale autofinanziamento e dovranno essere i proprietari, ammesso lo vogliano fare, a modificare questa situazione parlando alla città. Per farlo dovranno venire a Firenze, possibilmente Diego, e metterci la faccia senza affidare il loro messaggio ad alcun intermediario. Naturalmente la decisione dei Della Valle potrà essere influenzata dalla questione stadio. Il sindaco Nardella dopo averli incontrati continua ad essere positivo e possibilista, ribadendo le date di inizio lavori e affermando il concetto che lo stadio si farà. Entro fine anno la proprietà dovrà presentare il progetto definitivo ma ogni reale possibilità di partire davvero con i lavori passa dallo spostamento del mercato ortofrutticolo nella zona vicina all'aeroporto e proprio i vincoli a costruire in quell'aria rappresentano il punto decisivo di ogni decisione.