In una serata in cui trovi difficoltà a costruire trame di gioco pericolose e l'avversario, per larghi tratti, viaggia ad un ritmo superiore e sbaglia anche tre o quattro occasioni da gol mica da ridere, finisci per aggrapparti all'invenzione del singolo, al grande colpo che ti può risolvere la partita. E quel colpo è arrivato per la Fiorentina nel giorno della gara di andata dei sedicesimi di finale dell'Europa League contro il Borussia Monchengladbach. A firmarlo è stato Federico Bernardeschi, travestito nella circostanza dall'uomo che toglieva le ragnatele dal sette.

C'è chi ha visto in quella punizione un po' di Antognoni, un po' di Mutu, tanto per rimanere legati alle vicende fiorentine, chi invece anche un po' di Messi giusto per allargare uno zinzinino il raggio d'azione. Sta di fatto che la punizione di Berna è stato un vero e proprio gioiello, disegnata una traiettoria perfetta che ha finito la sua corsa all'incrocio dei pali. Di meglio non era possibile fare e tutto sommato possiamo anche dire che quel gol al 45' ha pesato molto anche sul morale dei tedeschi, che hanno continuato a spingere nel secondo tempo ma non con la stessa efficacia e veemenza di quanto avvenuto nel primo tempo.

Tra l'altro ieri era davvero una giornata speciale per il giocatore di Carrara, il giorno del suo 23esimo compleanno. E Bernardeschi è riuscito in un colpo solo a farsi e fare a tutti il miglior regalo possibile e non solo dentro al campo. A cosa mi riferisco? Mi riferisco al fatto che è riuscito a far contenti anche due ragazzini che il Borussia aveva mandato per portargli una torta di compleanno, regalandogli due maglie e restando in loro compagnia per un po' nonostante non mancasse molto all'inizio della gara.