Una vittoria molto importante e meritata perché l'atteggiamento della Fiorentina è stato migliore rispetto ha quello del Bologna, più propositivo, più offensivo, meno speculativo. Adesso, a quota 6 punti, Pioli potrà lavorare con serenità ai prossimi due match, a Torino contro la Juventus nel turno infrasettimanale e contro l'Atalanta al Franchi domenica prossima. Sul piano del gioco, non è il momento di formalizzarsi ma un dato positivo c'è, la Fiorentina ha cercato, riuscendoci, di essere squadra in qualsiasi momento della gara, anche nelle difficoltà che non sono mancate. Naturalmente Pioli deve trovare soluzioni che migliorino l'attuale livello di gioco, ammesso sia possibile.

Trovo che la Fiorentina possa crescere soprattutto a centrocampo dove la coppia Badelj-Veretout, ottima in fase di recupero palloni, non abbia velocità di gamba e di pensiero per far ripartire l'azione celermente. E non avendo alternative, credo che la soluzione, alla lunga, sia il centrocampo a tre con l'aggiunta di Benassi, perché l'ex Torino utilizzato ancora da esterno offensivo, è un equivoco tattico. C'è da aspettare la crescita di Simeone, centravanti che deve migliorare nel presidio dell'area e sprecare meno energia, oltre che consolidarsi fisicamente. Mi aspetterei poi maggiore sicurezza da Astori nel guidare la difesa, per lui è una stagione importante, da capitano e leader del reparto e ad oggi le disattenzioni sono un po' troppe. Non dico niente sui laterali perché, nel bene o nel male, sia Biraghi che Gaspar stanno dando il massimo. Chiesa e Pezzella invece sono decisamente sopra la media di questa rosa.

Scinderei squadra e società. E temo si stia andando incontro al ripetersi delle vicende degli ultimi anni quando il comparto tecnico ha lavorato con impegno, abnegazione e buoni risultati e il club (proprietà e di conseguenza dirigenti) non è riuscito a stare al passo con i risultati del campo. Mi auguro che questo bell'entusiasmo che Pioli e il gruppo stanno generando si mantenga ma temo che, dovesse davvero far bene questa squadra, come in passato si troverà a scontrarsi con l'assenza di ambizioni di un management che, ricordiamo, fino a prova contraria vuole uscire dal calcio, vendere la Fiorentina e resta totalmente assente.