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Umberto La Florio, procuratore di Stephan El Shaarawy,  attaccante del Milan e della Nazionale, è intervenuto ai microfoni di RTL 102.5 durante “Password” con Nicoletta e Gabriele Parpiglia a proposito della situazione attuale del suo assistito.

Può essere che l’arrivo di Balotelli abbia un po’ oscurato El Shaarawy?
"Io non sono di questo avviso, il calcio è fatto da 11 giocatori. Nel momento in cui non c’era Balotelli, Stephan probabilmente aveva una responsabilità diversa che con l’arrivo di Mario in attacco si è un po’ frazionata. Ma è una questione solamente numerica perché Stephan ha sempre fatto grandi prestazioni, segnando e non. Poi è chiaro chi non segue  il calcio in materia diretta può pensare questa cosa ma materialmente assicuro che non c’è alcuna differenza. Stephan si impegna, gioca ma il calcio è fatto da episodi, basta pensare al colpo di testa preso dal portiere contro la Fiorentina, fosse entrata avremmo parlato di nuovo di un gran gol".

E su un eventuale suo futuro lontano dal Milan?
"Per ora non ho neanche motivo di pensarci perché per adesso è un matrimonio senza crisi".

Però è pur vero che il Mister ha detto che c’è qualche problema di testa. Cosa vuol dire?
"Non so cosa voglia dire, effettivamente ha addosso molta pressione mediatica, ma su questa cosa non so cosa dire ed ogni parola detta in maniera diversa viene magari letta male. Un mister come Allegri, di personalità, può fare una propria scelta tecnica e l’ha fatta, basta. Ci può stare, non vedo tutto questo problema, chiaro che i quotidiani sportivi e i giornalisti devono comunque andare a chiosare su ogni scelta. È una cosa normale , non dimentichiamo che Stephan è in un ragazzo di 20 anni in un top club come il Milan".