Tra i giocatori italiani attualmente svincolati, e in cerca di un nuovo club, figura anche Alessio Cerci. L'attaccante esterno ha da poco terminato la sua prima e unica stagione tra le fila dell'Hellas Verona, con cui circa dodici mesi fa aveva sottoscritto un contratto annuale. Se da un lato il campionato della squadra di Pecchia, classificatasi al penultimo posto con soli 25 punti, è stato fallimentare, a livello individuale l'ex Atletico Madrid e Milan - pur senza entusiasmare particolarmente - ha mostrato sprazzi di luce, vedi l'assist nella gara di ottobre contro il Torino e i gol alla Spal e alla Juventus. I gialloblù avevano risentito, in termini di azioni offensive, del suo periodo ai box, causato dal problema muscolare al bicipite femorale sinistro, durato dalla fine di dicembre a metà marzo. In tale arco temporale, il Verona era riuscito a realizzare la miseria di cinque marcature. In totale, Cerci ha raccolto 25 presenze con 3 gol e 4 assist tra campionato e Coppa Italia. Nelle scorse settimane il suo nome è stato accostato a più riprese ai greci del PAOK. Tuttavia, il calciatore classe 1987 potrebbe ancora dire la sua in Serie A. Vediamo in quali contesti.

UDINESE E CAGLIARI – Uno dei principali problemi della squadra friulana è stata la mancanza di qualità in fase offensiva, dove Lasagna si è trovato solo in troppe occasioni. Vista la possibile partenza di de Paul, Cerci potrebbe essere essere il partner ideale del centravanti ex Carpi. Del resto, lui e l'Udinese vogliono rilanciarsi. Discorso analogo va fatto per il Cagliari: se Pavoletti, arrivato con grandi aspettative, ha segnato solo 11 gol - 9 dei quali di testa e pur se quasi tutti decisivi in chiave salvezza – è stato anche per la scarsa costruzione di azioni offensive da parte del reparto offensivo rossoblù.

BOLOGNA – Ancora non si sa quale sarà il modulo che utilizzerà Filippo Inzaghi. Tuttavia, con gli addii di Verdi e Di Francesco, fantasisti della squadra e finiti rispettivamente al Napoli e al Sassuolo, Cerci potrebbe sicuramente dire la sua nella piazza emiliana. I nuovi arrivati Falcinelli e Svanberg, senza dimenticare Destro, beneficerebbero sicuramente dei suoi assist. Inoltre, il calciatore in questione è in grado di giocare sia come attaccante esterno in un 4-3-3 che come seconda punta in un 3-5-2.
PARMA – Altra squadra che sta cambiando l'assetto titolare è il Parma, appena tornato in Serie A. Visto l'addio di Ciciretti, rientrato al Napoli ma dato vicinissimo al Genoa, l'ormai ex Verona sarebbe un ottimo rinforzo per la squadra di D'Aversa. Al momento, il trio offensivo dei ducali, oltre che dalla prima punta Ceravolo, sarebbe composto da Baraye e Siligardi.

FROSINONE – Negli ultimi anni, compresa la stagione 2015/2016 - la prima in Serie A della storia del club -, i ciociari hanno sempre cambiato pochi giocatori. Alcune pedine come Bardi, i fratelli Ciofani e Dionisi sono ormai dei mostri sacri. L'intesa tra quest'ultimo e Daniel Ciofani è pressoché perfetta. Cerci potrebbe però costituire una alternativa a Dionisi. Inoltre andando a Frosinone si avvicinerebbe a casa, in quanto lui è nato a Velletri, paese di poco più di 50mila abitanti in provincia di Roma.