Ancora non è scudetto per la Juve. Dopo la sconfitta contro la Spal, Allegri ha parlato a Sky Sport: “Ci tenevo, i ragazzi hanno giocato bene, con autorevolezza, il secondo gol è di inesperienza. Potevamo chiedere meglio delle azioni, poi nel secondo tempo abbiamo avuto una buona reazione. Gozzi ha fatto una bella partita, è stato molto bravo. Kastanos mezzala fa più fatica, non ha quel passo lì, ma ha fatto bene. Nicolussi ha fatto bene, Cuadrado è un rientro importante, Dybala ha fatto una buona partita”.

INFORTUNATI - “Matuidi credo in gruppo, era solo un crampo. Douglas Costa vedremo, Chiellini vedremo domani mattina sul campo, Emre Can va molto meglio invece”. 

SINGOLI - “C’era bisogno di motivazioni, volevo vedere le condizioni di Cuadrado, di Paulo e mi hanno dato un’ottima risposta. Bentancur ha fatto un’altra grande partita, De Sciglio ha fatto bene, sono contento della giornata”. 

CHIELLINI - “In una teca? Prima bisogna cominci a correre perché è fermo da un paio di giorni. A Cagliari aveva preso un colpo, all’inizio stava bene, poi si è fermato, il polpaccio ha fatto cilecca. Speriamo di recuperarlo al meglio”. DYBALA - "Più minuti per entrare a regime? Paulo più gioca e più trova la condizione, è uno aerobico, si è dato da fare anche oggi. Non stava attraversando un gran momento dal punto di vista psicologico, oggi mi ha dato una bella riposta Paulo. Tutti i giorni devi combattere per avere il posto con degli attaccanti così. Deve farlo lui, deve farlo tutti, sono contento, è un buon segnale per martedì. Sarà una partita difficile, potremmo andare anche ai supplementari".

KEAN - "Il cambio? Nessun segnale, l'ho tolto perché è giovane, ha speso tanto, aveva le gambe che si stavano indurendo, ho preferito toglierlo. Quando si sfila da una parte vuol dire che non ne ha più. Quando si è buttato dalla parte di là vuol dire che dovevo toglierlo. È la riserva di Mandzukic con caratteristiche diverse, attacca di più la profondità Kean, è importante ora averlo in queste condizioni".

TITOLI E NON RECORD - "102 punti da superare? Basta vincere di un punto, fare tutti quei punti è difficilissimo, devi avere grande dispendio energetico, venire qui e rischiare tutti i titolari non aveva senso, vale molto di più la partita di martedì in Champions League. Gli scontri diretti sono pochi, è importante vincerli, ma poi contano anche le altre partite, per vincere un campionato devi fare 30 vittorie in campionato, che sono un'infinità, di solito li vinci a 84/86".