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Intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Sassuolo, il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri è però tornato a commentare le dichiarazioni di ieri rilasciate da Arrigo Sacchi che ha paragonato la Juventus al Rosenborg per la mancanza di vittorie internazionali: "Su Sacchi non ho niente da dire, rispetto le idee di tutti perché il calcio è opinabile. Posso solo fare i complimenti al Rosenborg per quanto vincono in patria e la loro storia va rispettata. Il bello del calcio è questo, quindi io più che rispettare le idee e di tutti e soprattutto di Sacchi, che è uno che ha stravolto il calcio, è un guru, quando parla lo ascoltiamo. E' una persona di 70 anni, gli voglio bene. Poi alla fine conta quello che fai, non quello che dici".

FRA SASSUOLO E BAYERN - "Rischio Bayern col Sassuolo? No, la testa non sarà assolutamente al Bayern. Bisogna vincere contro una squadra che sta giocando molto bene e ha battuto tutte le grandi. Rispetto all'andata è cambiata solo la classifica, semplicemente quella. Abbiamo fatto 17 vittorie e 1 pareggio in 18 partite, ma ora non abbiamo ancora finito. Se non vinciamo lo scudetto nessuno si ricorda delle vittorie in campionato, ma solo dello scudetto perso".

IL PUNTO INFORTUNATI - "Chiellini? Giorgio col Sassuolo no, col Bayern vedremo. Faranno il possibile i dottori per farlo tornare disponibile. Sturaro invece sta bene.  A parte Chiellini e purtroppo Caceres, tutti gli altri sono a disposizione per la partita di domani. Turnover? Non esiste, abbiamo tempo di recuperare dalla fatica di domani in cinque giorni. Se non riusciamo a recuperare con 5 giorni di riposo siamo messi male. Ma invece siamo in gran forma".

POGBA - "Pogba non è certo che giochi, ma a Bergamo non l'ho criticato dal punto di vista tecnico, ma nella gestione della partita. Ha 23 anni e non ha ancora imparato tutto. Contro l'Atalanta ha perso lucidità, può succedere. Lui è cresciuto molto e ha fatto partite importanti, anche quando non ha fatto grandi cose sul piano estetico. E' cresciuto nella sostanza ed è quello che conta. A volte si specchia un po', ma se impara a giocare semplice diventa immarcabile".

FIRMO PER I DUE TROFEI - "Questi dieci giorni che ci aspettano sono fondamentali, ma lo sono perchè ci giochiamo una fetta importante di scudetto tra Sassuolo e Torino. Il Bayern non cambierà il giudizio della stagione. L'obbligo in Europa è di superare il girone, poi agli ottavi può accadere di tutto. Siamo in finale di Tim Cup e primi in classifica, più di quanto fatto finora non possiamo fare. Firmerei per arrivare fino in fondo e vincere due trofei".