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Lo stile Milan: nè Massimiliano Allegri, essenzialmente cresciuto e formatosi in altri ambienti, nè Clarence Seedorf, forse un po' troppo convinto di sè stesso per essere alla prima esperienza in panchina, ce l'avevano. Pippo Inzaghi invece non perde occasione per fare riferimento ai più classici elementi della grandeur rossonera: orgoglio, spirito, Dna, valori. 

AZIENDALISMO E PASSIONE - Superpippo è partito con il piede giusto, esibendo un’anima aziendalista il cui effetto pratico è stato quello di risvegliare gli entusiasmi calcistici di Silvio Berlusconi. Avesse risvegliato anche il desiderio presidenziale di investimenti sarebbe stato ovviamente meglio, ma essere riusciti a coagulare una sorta di pace sociale all’interno del gruppo dopo le turbolenze della scorsa annata, è già un traguardo di cui andare orgogliosi, come riporta stamattina il Corriere della Sera.