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Le campane del mercato di gennaio fanno sentire la loro eco, i tifosi cominciano a gongolare, ma tutte queste amenità si infrangono irrimediabilmente sul muro del realismo. Il Palermo, seguendo la sua tradizione consolidata che ha sempre portato risultati, non cederà al canto delle sirene: nessun colpo ad effetto in estate, figuriamoci a gennaio.

Le suggestioni seducono sempre, ma sono destinate a rimanere tali. Da Amauri a Maxi Lopez, i giornali cantano la loro serenata. Qualcuno ha fatto perfino il nome di Inzaghi, ma è pura fantascienza. Non sono e non saranno mai questi gli obiettivi del  Palermo. Già Kieza del Nautico - onesto mestierante della B brasiliana - non rientra nei parametri perché 25enne, oltre che extracomunitario.

Il club rosanero, trainato dal suo alfiere Luca Cattani, continuerà a muoversi sul solco tracciato da un po' di anni a questa parte. Le 'bombe', se così possono essere definite, possono essere un Ocampos o un Dybala, giovanissimi sudamericani sconosciuti al grande pubblico ma dai costi già esorbitanti. Oppure, perché no, dei prospetti provenienti dai campionati meno battuti, come quelli dell'Est europeo. Ai posteri, e al fiuto di Cattani, l'ardua sentenza.