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10 sconfitte nelle ultime 15 giornate di campionato e un penultimo posto in Bundesliga che preoccupa a sei giornate dal termine. L'Amburgo rischia seriamente la retrocessione in Zweite Liga e, dal punto di vista del mercato, molte delle giovani stelle della formazione allenata da Mirko Slomka sono pronte a lasciare in massa scatenando vere e proprie aste per i pezzi più pregiati.

IL NUOVO BOATENG - Nonostante i numeri la inchiodino come la seconda peggior retroguardia del torneo, la squadra anseatica ha messo in luce il talento del difensore centrale classe 1996 Jonathan Tah, calciatore di origini ivoriane che ha lasciato a bocca aperta gli addetti ai lavori e gli osservatori di mezza Europa al suo debutto in Bundes. Un gigante di 192 cm, straordinariamente forte nell'uno contro uno e sulle palle alte ma dotato anche di una proprietà di palleggio che lo ha portato a completare con successo più dell'80% dei passaggi effettuati (dati di febbraio). E' il più giovane debuttante in Bundesliga del club, a 17 anni e 5 mesi, ed è al centro di una controversia relativa alla durata del suo contratto, che dovrebbe scadere nel giugno 2018 dopo il rinnovo dello scorso mese di novembre. Avendo sottoscritto un contratto fino al 2016 quando ancora era minorenne, il successivo prolungamento per altre due stagioni violerebbe il regolamento Fifa, come ha prontamente denunciato il padre-agente Aquilas e che ha portato il giocatore a non scendere più in campo dallo scorso 1° febbraio. Allo stato attuale, vale la clausola rescissoria da 25 milioni di euro in caso di cessione entro il 2014, che scenderebbe a 15 se il giocatore fosse messo sul mercato l'anno prossimo. Il record di 18 milioni incassati dalla vendita di Nigel de Jong al Manchester City nel gennaio 2009. I suoi principali estimatori sono in Premier League, col Manchester City che, secondo la stampa tedesca, avrebbe anticipato la concorrenza di Arsenal e United e di gran lunga di Juventus e Roma, le società italiane più attente in questi attenti ai talenti del domani.
LASOGGA E CALHANOGLU - Altri due giocatori che si sono distinti nella mediocrità sono stati senza ombra di dubbio il centrocampista turco classe 1994 Hakan Calhanoglu e l'attaccante Pierre-Michel Lasogga. Sul primo, autore di 8 reti in campionato e autentica rivelazione nell'ultimo Mondiale Under 20 con la propria nazionale, hanno messo da tempo gli occhi Arsenal, Galatasaray e Roma e il contratto recentemente rinnovato fino al 2018 non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile. Giocatore completo e straordinariamente maturo per la sua età, ha nella visione di gioco e nei calci piazzati le sue specialità. Lasogga, arrivato in prestito dall'Hertha Berlino a settembre, ha vissuto sin qui la stagione del rilancio (12 gol in 19 partite) dopo il gravissimo infortunio al ginocchio del maggio 2012 che sembrava mettere fine prematuramente alla sua carriera. A giugno tornerà alla base, ma la scadenza di contratto fissato a giugno 2015 potrebbe ingolosire le pretendenti, chiamate però a fare i conti con la madre agente del calciatore, la signora Kirsten. Un procuratore in piena regola, pronta a lottare come una leonesse quando si tratta di difendere gli interessi del figlio e che in Germania è diventata un vero e proprio personaggio, anche per il suo stile da vamp, con capelli biondo platino e giacche di pelle con le borchie. Occhio, infine, al mediano croato classe 1989 Milan Badelj, giocatore tutto sostanza in scadenza di contratto a giugno 2015 e accostato di recente a Inter, Fiorentina e Napoli.