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 Nato a pochi chilometri dalla capitale, una trafila nelle giovanili e uno scudetto da terzo portiere (senza presenze) con Capello. Ora la situazione romanista tra i pali gli regala una speranza: «Per tornare alla Roma sarei disposto anche a fare l'attaccante». Un passione mai nascosta quella del trentenne, scontento dello col suo collega Abbiati a Milano: «Sto vivendo una situazione particolare - ci racconta Amelia - quindi per me tornare sarebbe la soluzione ideale. Nessuno però mi ha ancora detto niente, non so se ci sono stati dei contatti tra le due società. Certo se ne parla tanto, magari i primi movimenti sono stati fatti dall'entourage di qualcun altro». Riferimenti per nulla casuali, e un messaggio diretto a Zeman: «Sono una grande squadra e non mi spaventa pensare di giocare in un modulo così offensivo. Hanno grandi campioni, Marquinhos mi ricorda Thiago Silva». Compresa la volontà di Amelia, ora sarà tempo di capire se tutte le parti in causa sono disposte ad aprire il tavolo della trattativa. Stekelenburg, dopo l'intervista rilasciata a un portale olandese (strana coincidenza che il sito appartenga proprio al suo procuratore Jansen), ha chiesto scusa a Goicoechea, chiarendo di non voler andare sul personale, ma sulla situazione numerica in generale. I due sono entrati per primi sul campo di allenamento, proprio qualche minuto prima che un furente Baldini avesse comunicato all'olandese la multa per delle dichiarazioni ritenute lesive nei confronti della squadra. Nonostante tutto Stekelenburg continua a strizzare l'occhio al Milan, lieto a sua volta di accogliere il vice campione del mondo. La Roma ci pensa, anche se la formula dell'operazione verrà decisa secondo le regole di Trigoria: niente scambio di prestiti, se ne parlerà soltanto di fronte ad un compenso economico. Sabatini è volato a Milano per risolvere la situazione, lasciando aperta la possibilità con altri club: ieri ha chiesto alla Fiorentina di bloccare per tre giorni la cessione di Viviano al Bologna, il portiere viola potrebbe interessare ai giallorossi. Ma tutto dipende da Stekelenburg, a cui pensa anche il Real Madrid. Rifiutato dall'Arsenal lo scambio con l'italiano Mannone (il tecnico Wenger considera Stekelenburg una possibile riserva di Szczesny), l'olandese partirà a titolo definitivo in questa sessione soltanto di fronte ad un'offerta minima di 5 milioni. Intanto oggi il boemo deciderà se convocarlo a Bologna. Al «Bernardini» l'incubo dei «guantoni» prosegue: anche l'epurato Julio Sergio si è opposto alla rescissione (contratto fino al 2014) e rimarrà fermo finché non si troverà una nuova soluzione. Crescenzi, infine, rompe il prestito con il Pescara e vola a Novara.