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Sandro Federico ha dato addio all'Arezzo, società dove ricopriva il ruolo di direttore sportivo. In un comunicato stampa spiega le ragioni del suo addio: "Sono molto dispiaciuto per il fatto di non poter portare al termine il mio lavoro, in un ambiente ottimale per fare calcio in modo importante. Avendo dato il mio contributo in assoluta sinergia con l'allenatore e la società nella creazione della squadra, che si dimostra ben guidata e competitiva, nonché svolto un lavoro accurato nel coordinamento della domanda di ripescaggio in soli tre giorni, mi auguravo di poter diventare uno dei punti di riferimento della società. Così non è stato e nonostante la volontà di trovare un punto di incontro nell'accordo economico richiesto dalla nuova collocazione in Lega Pro, con una email la società mi ha comunicato che "lo staff tecnico è già al completo" e che quindi non c'è bisogno della mia attività professionale. Con grande rammarico lascio Arezzo e saluto i tifosi, lo staff tecnico, la squadra, il personale della sede, lo staff medico, il dottor Zerbini e tutto il settore giovanile, i magazzinieri Nanni e Sandro, Mario Agnelli, nonché gli sponsor, la famiglia Paglicci e Rolando Nardis".