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    Atalanta, Gasperini: 'Gomez? Io faccio l'allenatore e le decisioni le prendo io. Lui e Ilicic non convocati'

    Atalanta, Gasperini: 'Gomez? Io faccio l'allenatore e le decisioni le prendo io. Lui e Ilicic non convocati'

    • Marina Belotti, inviata a Zingonia
    Il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini, alla vigilia della gara contro l’Udinese in programma alle 15 alla Dacia Arena, ha annunciato ai giornalisti invitati a Zingonia: “Gomez e Ilicic domani non ci saranno, ho deciso di non convocarli ma per scelta tecnica. Per motivi diversi a Gomez gli farà bene, ha viaggiato molto ultimamente e deve essere pronto per la partita di Amsterdam, rispetto a Ilicic invece ha bisogno di ritrovare il miglior Ilicic, è stato indietro molto,10 giorni fa ha fatto gol a Liverpool, c'è bisogno che anche lui abbia una marcia più per essere d'aiuto alla squadra. Abbiamo tanti giocatori comunque, Miranchuk speriamo a breve, è rientrato Malinovskyi, sono giocatori più trascurati e ora gli daremo la possibilità di giocare. Io cerco di fare delle scelte sempre a favore della squadra".

    Dopo la divergenza emersa tra l’allenatore nerazzurro e il capitano dei bergamaschi Papu Gomez verso la fine del premio tempo della gara tra Atalanta e Midtjylland-il numero 10 ha detto di no al cambio di posizione sulla destra richiestogli da Gasp-il tecnico ha precisato: “Io ho fatto 200 partite a Bergamo, Gomez in assoluto è stato il più utilizzato, almeno 190 volte, in questi anni prima dell'Atalanta per me ha fatto una carriera al di sotto delle sue potenzialità, credo che continuerà a fare benissimo a Bergamo fin quando vorrà continuare la sua carriera. Ma io faccio l'allenatore e le decisioni le prendo io. La squadra deve sapere che deve essere tutelata, scende in campo chi gioca meglio, sotto tutti gli aspetti. Per me è sempre stato straordinario lui perché giocava davanti, poi in mezzo, poi a destra, poi a sinistra, è un giocatore incredibile finora sotto questo aspetto e ha una forza notevole. Poi ci sono altri momenti come successo l'altra sera..."

    FATICHE- "Le soluzioni per segnare di più le dobbiamo trovare in campo, sicuramente è diventato difficle per noi giocare con tre giocatori fuori dalla linea difensiva, soffriamo troppo per una questione di condizione, stiamo valutando una soluzione per proteggere di più il centrocampo. Le occasioni ci sono state sempre, cerchiamo di recuperare tutti e la migliore condizione".

    INFORTUNATI-"Recuperiamo Malinovskyi, adesso è appena uscito dal Covid e ha fatto il primo allenamento ieri, si è fermato Mojica per problemi muscolari, Pasalic ancora non è recuperato, Lammers è recuperato e così anche Gollini, era solo una forte contusione, giocherà lui e non Sportiello perché ha bisogno di giocare".

    UDINESE- "Si tratta di una squadra che arriva da buona partite dopo una stagione difficile e complicata, ora è ripartita con nuovi valori e ha giocatori importanti. Come squadra stanno passando un buon momento. Abbiamo la fiducia di poter fare una buona gara".

    CHAMPIONS/CAMPIONATO- "Noi abbiamo perso punti nelle ultime sei partite, abbiamo vinto una volta, con il Crotone, poi con Sampdoria, Spezia, poi Inter è chiaro che ci aspettavamo qualche punto in più. La squadra ha fatto quello che poteva, non abbiamo mai fatto mancare la voglia di fare risultato. Quella di mercoledì è una partita importante ma non decisiva, vi dico che la Champions non la vinciamo, ma andare avanti sarebbe un successo. Due anni fa in Europa League avevamo 15mila persone a Reggio Emilia con entusiasmo, superare il girone era stato un traguardo e noi siamo già alla seocnda fase adesso, male che vada. Noi veniamo per la prima volta da cinque giorni di lavoro, domani metterò in campo la formazione migliore possibile, poi penserò alla partita di Amsterdam, ma non è stato così diverso dalle altre volte. Finora hanno giocato tutti, anche Piccini, penso di avere in qualche modo utilizzato tutti".

    UMORE-"Abbiamo avuto un ottimo momento in partenza, adesso facciamo fatica, le situazioni le vediamo durante la gara, questo è un campionato complicato, i numeri non sono così negativi, mi sono stufato di guardare il passato. L'anno scorso siamo arrivati davanti a Milan, Napoli e Roma di tanto, ma ora sono realtà avanzatissime. Noi dobbiamo cercare di giocare il meglio possibile cercando di migliorare certe situazioni tattiche, ma c'è disponibilità e voglia di fare".

    CONDIZIONE- "Credo sia un problema di tutte le squadre, giocando così tante gare ravvicinate sono stati creati più infortuni un po' a tutti, anche noi siamo andati dentro, i più lunghi de Roon e Gosens, il resto tutte cose brevi ma giocando ogni due/tre giorni diventa dura. Poi siamo andati dentro in questo Covid con combinazioni di giocatori che giocano nello stesso ruolo. Pasalic ha la pubalgia e vediamo. Tolto l'anno scorso, è la squadra che comunque ha fatto più punti, siamo dentro a una Champions anomala. Io non sono così preoccupato, abbiamo fatto prestazioni importanti. Romero, Palomino e Djimsiti, de Roon, Pessina, Hateboer, stanno facendo delle belle gare, stanno bene. Le partite sono difficili e complicate".

    ZAPATA- "Sono molto dispiaciuto per Zapata che è stato maltrattato, ma lui sul colletto ha scritto 'la maglia sudata sempre' e questo aspetto ce l'ha ancora. L'altra sera abbiamo conquistato un punto fondamentale. Non abbiamo mai pensato di vincerle tutte, anche nelle gare più sofferte ci abbiamo sempre creduto. Non sappiamo le opinioni della gente, non hai nemmeno il peso della loro contentezza o meno. Negli scritti si va sempre un po' più oltre, un po' più duri. Non è una situazione facile da gestire ma io non sono scontento della stagione, anzi. Se abbiamo qualche fatica cercheremo di fare meglio, ma non ho una virgola da rimproverare sull'atteggiamento".

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