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Atalanta-Psg 1-2

Sportiello 6: bravo a ipnotizzare Neymar i primi minuti facendogli sbagliare il tiro, para in due tempi la punizione potente del solito Neymar. Impedisce a Sarabia la rete con presa sicura, e si ripete ancora sempre con Neymar, togliendo ogni speranza al brasiliano. Poco aiutato dai suoi sui gol, non riesce ad impedirne neanche uno per i supplementari. 

Toloi 6,5: toglie la sfera dai piedi di Sarabia e lancia le ripartenze offensive, a ripetizione, a inizio gara. Ci mette il piede al momento giusto lungo la linea del fallo laterale. Una piccola sbavatura sulla trequarti: lascia scoperta la retroguardia e si becca l'ammonizione. 

Caldara 5: vince il ballottaggio con Palomino, ma all'inizio non riesce a stare dietro a Neymar che sbaglia per conto suo. Di testa sfiora il gol ma trova il guantone di Navas. Abbatte Sarabia senza fallo. Di zucca butta via palloni pericolosi in area piccola, i suoi colpi di testa salvano tantissime sfere in area di rigore. Annulla Neymar, una prova da applausi fino al 90', quando per cercare di salvare la sfera la insacca in rete. Sbaglia l'inserimento anche in occasione del raddoppio. Era da 8, scivola a 5, troppo pesanti gli errori.

Djimsiti 6: chiude subito gli spazi su Neymar ma poi gli regala la palla in campo aperto. Mette anche lui in difficoltà Navas con i suoi colpi di testa. Prende il giallo per fermare Icardi nella sua corsa all'area piccola, ma era tutto calcolato. Scivola in chiusura.

(Dal 14' s.t. Palomino 6: sventa tante sfere pericolose, fa il suo ma sui gol serviva una mano a Caldara).

Hateboer 7: allarga lo spazio e serve i compagni. Si fa trovare in profondità il cavallo pazzo nerazzurro, ma non riesce a ingannare Bernat. Si vede tanto in difesa quanto in attacco, dove colpisce di testa magistralmente una sfera che solo il guantone di Navas, migliore in campo, sventa. Un primo grave errore poteva costare caro, poi vince tutti gli scontri, inarrestabile.

de Roon 6: si allarga negli spazi, gli scappa qualche volta Neymar. Il più sottotono, perde palla in attacco sbagliando i passaggi e favorisce la ripartenza ospite. Tenta il tiro da fuori riscattandosi, ma poi becca un giallo che non ci voleva ancora su Neymar.

Freuler 7: guadagna palloni importanti rubandoli ai francesi, a Gueye in particolare, che abbatte quando scatta verso l'area piccola opposta. Tiene a freno Herrera sacrificando il cartellino. Appena perde palla la recupera subito, stringe i denti con la coscia dolorante.

Gosens 6,5: ci mette il corpo per impedire a Icardi di andare a crossare, poi vince i duelli con Kehrer e avvia tante azioni. Ci mette tutto quello che ha.

(Dal 37' s.t. Castagne: sv).

Pasalic 8: entra in campo col morale alto e in splendida forma. Dopo tanti interventi brillanti in avanti colpisce di sinistro e manda la sfera sul secondo palo concretizzando il sogno nerazzurro per 90'. Cerca Hateboer per le triangolazioni verso la porta.

(Dal 25' s.t. Muriel 5,5: lancia il contropiede sulla destra, e si butta su palloni impossibili. Non ci crede fino in fondo quando all'ultimo minuto ha l'occasione per pareggiare i conti e centrare i supplementari. Peccato).

Gomez 7: è suo il primo tiro in porta, bello e potente ma non abbastanza per Navas. Un inizio stellare il suo, che serve Hateboer con un cross al bacio per la sua zuccata e poi si ripete in una punizione precisa a cercare Caldara. Solo Sarabia riesce a rubargli il pallone. E' all'altezza della Champions, ma esce infortunato.

(Dal 14' s.t. Malinovskyi 6: entra subito a gamba tesa su tutti i giocatori del Psg, guadagna sfere per Zapata e ruba palla a Bernat, è ovunque ma non chiude la gara).

Zapata 6,5: in difficoltà solo nei minuti iniziali, quando Kimpembe gli toglie la palla da sotto il naso, poi si riprende e scavalca Thiago Silva verso la porta. Vince il contrasto al limite dell'area, da cui scaturisce il cross a Pasalic per il gol che fa sognare Bergamo. Ci mette il fisico per scansare Neymar, che lo soffre particolarmente. Pure lui ammonito, il mister lo toglie.

(Dal 37' s.t. Da Riva 6: il ragazzo ha personalità e si guadagna un'apparizione in Champions in cui non sfigura).

All. Gasperini 6: la sua Atalanta entra in campo da Dea, esattamente dove era rimasta contro la Juventus e non c'è storia nemmeno per il Psg di Neymar, che sembra dentro un incantesimo. La sua Atalanta è concreta, corre, cambia gioco, inventa varchi e sorprende le retrovie nemiche con azioni sempre diverse. Azzecca l'inserimento di Pasalic dal 1' ma la solita mancanza di lucidità nel finale gli si ritorce contro.
PSG

Navas 8: è lui che salva il suo Psg, alla deriva sotto gli attacchi di Gomez, Hateboer e Caldara. Una prova da 10 e Lode, il migliore in assoluto fra le brutte prove dei suoi finché è in campo.

(Dal 34' s.t. Rico: sv).

Kehrer 5,5: Gosens gli è addosso e gli strappa in continuazione le sfere dai piedi, lui non riesce a intuire le traiettorie del capitano bergamasco. Ammalia Zapata e lo costringe al fallo, luci e ombre.

Thiago Silva 5,5: sarà perché la testa è lontana da Parigi, ma l'ex Milan non entra mai in partita, commettendo errori banali e regalando palle pericolosissime a Hateboer, Zapata e Pasalic.

Kimpembe 5,5: all'inizio prende le misure su Zapata e riesce a chiuderlo, poi perde l'orientamento e diventa un danno per i suoi. Va in difficoltà ogni volta che i nerazzurri si lanciano in avanti.

Bernat 5,5: calcola i tempi di inserimento di Hateboer e riesce a impedirgli di involarsi in rete dalla destra, ma dura poco. L'olandese lo mette in difficoltà e, nella ripresa, ci si mette anche Pasalic: ammonito. Quando entra Malinovskyi si spegne del tutto.

Herrera 5,5: mette i bastoni tra le ruote a Freuler che deve ricorrere al fallo da giallo per fermarlo, ma quando l'Atalanta avanza non riesce a impedire alcuna verticalizzazione. Per neutralizzare Gomez deve toccarlo duro e farsi ammonire.

(Dal 27' s.t. Paredes 6: porta freschezza in campo e poco altro).

Marquinhos 7: avanza per farsi trovare pronto e va a battere in rete sugli sviluppi delle punizioni ma non ha fortuna. Ce l'ha al 90', quando insacca in area piccola al momento giusto e con la precisione che è mancata ai suoi colleghi.

Gueye 6: duella con Pasalic ma il croato è più in forma e vince quasi tutti gli 1 contro 1. Sente la stanchezza e tarda troppo a intercettare il pallone così Freuler se ne approfitta, puntuale come uno svizzero. Cerca le ripartenze nella ripresa per provare a ribaltare il risultato, ma con Sportiello che chiama a raccolta i suoi non ha fortuna. 

Sarabia 5,5: Sportiello sventa il suo unico tiro verso la rete, Caldara lo abbatte appena fuori dall'area piccola e il normal one si ritrova senza margini di manovra. 

(Dal 15' s.t. Mbappé 7,5: non si fa vedere come dovrebbe, ma gli basta una mezzora per ingranare e risultare decisivo, proprio lui, così tanto invocato nei giorni scorsi, per sopperire alla brutta prova di Neymar. Potrà fare la differenza in Semifinale dal 1').

Icardi 5: poche apparizioni le sue, delude l'ex Inter che ritrova il guizzo sul finale di primo tempo, ma Djimsiti è sempre su di lui. Impensierisce poco Sportiello quando si butta in avanti. 

(Dal 34' s.t. Maxim Choupo-Moting 7: sarebbe stata senza voto la sua prova, ma Mbappé gli regala il lancio di serata e lui è lesto e affamato per infilarla per il gol più importante).

Neymar 6: è l'osservato speciale della gara, ma anche il più deludente appena l'arbitro fischia. Ruba il pallone a Djimsiti e lo tiene tra i piedi fino all'ultimo ma sbaglia senza un perché il tocco più facile alle spalle di Sportiello, mirando a lato. Non si capacita di sbagliare anche al 18', tira ancor senza occhiali e non trova l'angolo a due passi. E' una maledizione, sbaglia anche al 28' dopo aver saltato tutta la difesa. Mangia l'erba a fine primo tempo, all'ennesima sfera sprecata. Non è la sua serata e la Dea ringrazia. Non solo la difesa, anche Zapata riesce a renderlo inoffensivo e continua solo a sbagliare. Poi all'ultimo minuto riceve palla all'interno dell'area di rigore e serve Marquinhos per l'assist che decide la partita e lo salva dall'insufficienza piena.

All. Tuchel 6: a mezzo servizio, non indovina la mossa di non rischiare Mbappé perché il suo Neymar non brilla. Il Psg ha il più elevato possesso palla, eppure è in balìa della Dea. La porta a casa solo per due guizzi in extremis.