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L'Atalanta strappa in quel di Palermo un punticino prezioso, volto al conseguimento del pieno raggiungimento dell'obiettivo stagionale: la salvezza.

Il 'ritorno all'Isola che non c'è' è il lieto tornare, con le ultime prestazioni, a quell'Atalanta dell'andata, che sembrava lontana ormai anni luce, capace di mettersi in gioco contro ogni avversario e, soprattutto, di ribaltare situazioni all'apparenza compromesse: è quanto accaduto ieri sera, quando, dopo soli 45 secondi, gli orobici si son trovati subito in svantaggio a causa di un rigore assegnato per tocco di mano di Bellini. Avvio in salita che per un istante ha fatto pensare a una Dea scesa in Sicilia per una vacanza, piuttosto che per raccattare punti utili per il proprio fine. Invece, per fortuna, non è stato così: i nerazzurri non solo sono riusciti a raddrizzare nell'immediato la partita, ma, come accaduto con la Roma, avrebbero anche potuto portarsi a casa la vittoria, se non fosse stato per la zampata di Struna a 15' dal termine. E, per quanto il Palermo rappresenti invece un'isola in prossimità dell'affondo in pieno mare, la truppa di Ballardini ha provato nel finale a stuzzicare i bergamaschi con la conclusioni di Gilardino dapprima al 42', sopra la traversa, e poi in zona recupero dove applausi vanno a Toloi per il salvataggio. Porta blindata al meglio grazie anche a Sportiello, riscattatosi dal flop contro la squadra di Luciano Spalletti. 

Guardando il bicchiere mezzo pieno e, soprattutto, la fragilità di squadre tecnicamente più arretrate, il lieto fine non è poi così un miraggio: domenica al Comunale farà visita il Chievo, gara fondamentale, con un occhio di riguardo a Frosinone-Palermo, dal cui risultato, in caso di pareggio e vittoria nerazzurra, passa la possibilità di porre il sigillo definitivo sulla permanenza nella massima Serie.