In CHAMPIONS LEAGUE, è andata meglio alla Roma, che non era testa di serie, che alla Juventus. Giocheranno due ottavi equilibrati, contro il Porto i giallorossi, contro l’Atletico Madrid i bianconeri. Certo, se si giocasse domani scriveremmo qualcosa di diverso, in questo momento la Juve è al massimo della sua forza, la Roma al minimo, ma alla prima giornata degli ottavi mancano due mesi, in mezzo c’è pure una sosta invernale, insomma c’è il tempo perché qualcosa possa cambiare a vantaggio della squadra di Di Francesco.

IL CHOLO E MAX - L’Atletico ha qualcosa che lo avvicina alla Juve. Non la qualità, questa è nettamente a favore dei campioni d’Italia, ma il modo di stare in campo, di capire la partita, di intuire le debolezze degli avversari, aspetti che riconducono a una sola figura, quella dell’allenatore: Simeone è il tecnico straniero che per arguzia, intelligenza, capacità di gestione dello spogliatoio, si avvicina di più a Massimiliano Allegri. Oggi l’Atletico è al 2° posto nella Liga, a 3 punti dalla capolista Barcellona, rispetto ai catalani ha segnato 22 gol in meno ma, secondo consuetudine...cholistica, ha la miglior difesa del campionato, insieme a quella del Getafe, con sole 12 reti subite. Ha chiuso il suo girone di Champions con gli stessi 13 punti del Borussia Dortmund perdendo una sola partita. Anche se l’Atletico non sembra
fortissimo come nelle stagioni scorse, l’ottavo con la Juve poteva essere tranquillamente un quarto o anche una semifinale. Immaginiamo l’accoglienza di Ronaldo al Wanda Metropolitano, dove peraltro si giocherà la finale di Champions: una spinta in più.

DIFESA E ATTACCO - Roma-Porto rientra in una parte meno nobile degli ottavi di finale, ma come dice Totti (e come suggerisce la situazione attuale dei giallorossi) è meglio non eccedere in ottimismo. Tanto per cominciare, non è semplice fare gol ai portoghesi: in campionato ne hanno presi solo 8 in 13 partite, nessuno ha fatto meglio. Guidano la Primera Liga con 2 punti di vantaggio sullo Sporting Lisbona, che però ha una partita in meno. Non solo, è una squadra che non segna poco: delle 16 arrivate agli ottavi ha il terzo attacco con 15 gol, due in meno del Psg, uno in meno del Manchester City. La Juve, tanto per dire, ne ha fatti 9.

LE ALTRE - Su 8 partite, almeno 5 sono equilibrate. Soltanto il Manchester City (contro lo Schalke 04) e il Barcellona (che sfiderà l’Olympique Lione) partiranno in netto vantaggio. Dovrebbe essere così anche per il Real Madrid contro l’Ajax, ma in questo momento il disagio madridista è così evidente che ci suggerisce di non esserne tanto certi. Italiane a parte, la più bella da seguire è Manchester United-Paris Saint Germain.

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EUROPA LEAGUE 

LAZIO, NON E' FACILE - La Lazio non è messa bene, Napoli e Inter sì. Del resto la squadra di Simone Inzaghi sapeva di rischiare in questo sorteggio, il secondo posto nel girone l’aveva messa in una brutta situazione, ma fra le 16 teste di serie ha pescato una delle peggiori. Prima del Siviglia doveva evitare le inglesi, il Chelsea e l’Arsenal, ma gli spagnoli, secondi nella Liga, erano sul podio dei pericoli seri. Si può dire solo che pure il Siviglia non sarà soddisfatto di questo sorteggio. A differenza della Lazio, aveva un’ampia scelta di avversarie più abbordabili, dal Rapid Vienna al Malmö, dal Rennes al Bate Borisov. Incontrare l’ex Immobile non sarà un piacere.

NAPOLI FAVORITO - Lo Zurigo non può essere un avversario che fa paura al Napoli. E’ quarto nella Super League elvetica, ma a 24 punti di distanza dalla capolista Young Boys, ha subìto 25 gol in 18 partite. Se la squadra di Ancelotti, al pari di quella del suo predecessore Sarri, è la favorita di questa edizione di Europa League, lo Zurigo va battuto in casa e fuori. Il Napoli deve stare attento solo a quanto è successo a Belgrado: la Stella Rossa, la squadra più debole del girone gli ha tolto la qualificazione in Champions.

OK PER L’INTER - Spalletti rientra in una competizione più adeguata al livello della squadra e lo fa partendo da una sfida che non può mettere in apprensione nemmeno una squadra non del tutto affidabile come l’Inter. Nella Bundesliga austriaca il Rapid è addirittura ottavo, con 28 punti in meno rispetto al Salisburgo che comanda la classifica.

LE ALTRE - Come accaduto per la Champions, anche i sedicesimi di Europa League sono abbastanza equilibrati, eccettuate le gare di Napoli, Inter, Chelsea (col Malmö) e Arsenal (col Bate Borisov). Questo significa che in ogni caso negli ottavi ci sarà qualche insidia in meno. Italiane a parte, la sfida più bella da seguire è Sporting Lisbona-Villarreal.