Il nuovo corso targato Elliott per il Milan si basa su un progetto chiaro e condiviso da tutte le componenti. Leonardo e Maldini sono sempre stati chiari: 'Chi non è contento al Milan può andare via'. E' stato così per Gonzalo Higuain: l'argentino  ha visto nel Chelsea del suo mentore Sarri la scialuppa di salvataggio in grado di raddrizzare una stagione che rischiava di diventare la peggiore della sua carriera. Per un Higuain che ha fatto di tutto per lasciare il Milan, c'è un Bakayoko animato da un sentimento totalmente diverso.

METAMORFOSI- Si è rimesso in gioco con umiltà, dimostrando di avere la testa del campione. Ha fatto tesoro dei consigli di Gattuso, non si è demoralizzato quando San Siro palesava tutta la propria insoddisfazione nei confronti delle prime prove offerte. Bakayoko ha capito il Milan, il suo modo fi giocare e i ritmi del campionato italiano. Ha colto l'occasione presentatagli con l'infortunio di Biglia inanellando una serie di prestazioni superlative. In pochi mesi si è preso le chiavi del centrocampo ed è diventato un giocatore fondamentale per gli equilibri della squadra. All'interno dello spogliatoio è il primo a tirare su il morale nei momenti difficili. L'ultimo, invece, a lasciare il campo di allenamento durante la settimana a Milanello. Una metamorfosi che ha stupito positivamente la società.

DECISIONE PRESA - Tiemouè non ha dubbi sul suo futuro e lo ha comunicato al suo entourage. La sua priorità, allo stato attuale, si chiama Milan. In rossonero si sente importante, non disdegnerebbe affatto l'idea di proseguire la sua avventura alla corte di Rino Gattuso. A differenza di Higuain, non è animato da sentimenti di rivalsa, al Chelsea ha lasciato amici e un buon feeling con i tifosi. Ma se la scelta spettasse solo a lui, allora ricadrebbe sul Milan. Questo Leonardo lo sa e nel mese di aprile inizierà una nuova trattativa con il Chelsea per avere un piccolo sconto sui 35 milioni pattuiti per il riscatto.