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E se anche il capitano abbandonasse la nave? Malgrado in casa Bari tiri aria di smobilitazione, nessuno aveva mai nemmeno lontanamente pensato che tra i partenti potesse figurare il nome di Jean Francois Gillet. Lui, il fedelissimo di tutti i tempi con le sue 347 presenze, doveva rappresentare un punto fermo. La quasi certa retrocessione in B, invece, potrebbe far vacillare persino una posizione così solida. Il 31enne belga vanta diversi corteggiatori, tra i quali spiccano un paio di sirene che lo tentano al rientro in patria. Da circa un paio di mesi, infatti, hanno chiesto informazioni sia lo Standard Liegi (la formazione in cui Gillet è cresciuto), sia il Bruges. Voci di mercato che si sono tradotte in autentici interessamenti durante la parentesi vissuta dal portiere con la sua Nazionale la scorsa settimana.

'E' vero: negli ultimi giorni si è parlato di un mio ritorno a casa', afferma Gillet. 'Ho letto sui giornali dell'interesse di Bruges e Standard Liegi, ma si tratta di discorsi prematuri. Entrambe le squadre sono in corsa per i playoff che assegnano campionato e posti in coppa, mentre il Bari è ancora in lotta per non retrocedere. Pertanto, non mi sembra il momento per discutere del mio futuro'. Parole ben diverse dal 'non vedo alcuna ragione che mi possa allontanare da Bari', pronunciato lo scorso settembre, alla consegna delle chiavi della città da parte del sindaco Emiliano per suggellare il record di presenze in biancorosso. Qualcuno pensa che il capitano abbia anche sofferto alcuni cori di contestazione, mai subiti in passato. 'A Bari sto bene e non è intaccato il rapporto con i tifosi che giustamente sono delusi', precisa Gillet. 'Una volta appese le scarpette al chiodo, vivrò qui. Tuttavia, la carriera di un calciatore è breve, è comprensibile nutrire ambizioni. L'esperienza mi ha insegnato che in serie B non ti calcola nessuno. Non a caso, soltanto con la promozione in A ho riconquistato un posto in Nazionale. Ed anche se nelle ultime gare non ho giocato, vorrei continuare a far parte del gruppo e, magari, realizzare il sogno di partecipare agli Europei del 2012. Peraltro, occorrerà verificare le intenzioni del Bari: se dovessimo retrocedere la società potrebbe optare per alcuni cambiamenti'.

Da parte sua, il Bari non sembra considerare Gillet tra gli immediati cedibili. Il presidente Matarrese è legato al suo capitano al punto che gli peserebbe relativamente il pagamento di un contratto da oltre 420mila euro valido fino al 2014. Né pare che siano finora giunte richieste ufficiali alla società. Sondaggi, invece, sono stati avanzati al procuratore del numero uno biancorosso, Oscar Damiani. 'Gillet piace all'estero . afferma Damiani -, ma anche in Italia. E' pur vero che è vincolato a lungo con il Bari che gli ha sempre dimostrato grande fiducia. Perciò, valuteremo la situazione a fine stagione, con la massima serenità'. I tifosi baresi, però, non vogliono nemmeno contemplare la separazione dalla loro bandiera. Sui principali siti frequentati dai supporter biancorossi l'eventuale addio di Gillet è considerato come il crollo dell'ultima certezza dopo un'infinita serie di delusioni. E davvero non sembra il caso di infliggere al popolo del San Nicola l'ennesima beffa.

(Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)