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Il Carofiglio del calcio gioca nel Bari. Si chiama Federico Masi, ha ventitré anni e a breve uscirà il suo primo romanzo, un giallo ambientato nel mondo del pallone dal titolo "Masia, un calcio alla vita", edito da Galassia Arte di Roma. La narrazione ruota intorno alla misteriosa uccisione di un accompagnatore degli allievi di una squadra di calcio giovanile, uomo fortemente ancorato ai valori reali dello sport, che l' investigatore farà propri per risalire alla verità. 'Nel suo diario, che diventa l' elemento chiave delle indagini, emerge la sua fede nel calcio, uno sport da restituire alla sua antica dignità e onestà, al di fuori dalle corruzioni e della mire esterne che oggi lo deturpano', spiega Masi. La sua opera ha origine da un evento sfortunato. 'Tutto nasce qualche anno fa, dopo che in tournèe con la Fiorentina in Canada, patisco il secondo grave infortunio al ginocchio in pochi mesi', racconta il giocatore. 'Ero giovanissimo, ma già in prima squadra, con Cesare Prandelli. Mi crolla il mondo addosso e allora mi aggrappo alla mia seconda passione. Ne ho letti tanti di libri, ho un debole per Dan Brown e il suo Codice da Vinci. Decido di scriverne uno, nella mia casa di Grottaferrata. La storia è tutto frutto della mia fantasia, con un elemento fondamentale che la attraversa: la magia. E' dentro di me. Non quella che fa il mago, ma quella che fa ognuno di noi, ogni essere umano quando si sveglia la mattina e affronta con un sorriso la giornata e la vita'. Il mondo del calcio è solo lo sfondo per parlare di altro. La Masia, alla quale si fa riferimento nel titolo, è il nome dato alla struttura di formazione della Cantera del Barcellona, un pretesto per paragonare la cultura calcistica spagnola con le torbide vicende narrate in questa storia. 'Il mio obiettivo è però quello di fare sempre meglio nel mondo del calcio", precisa Masi al quotidiano La Repubblica, che è tornato al Bari, dopo avere giocato e vinto lo scorso anno il campionato di Seconda Divisione con il Venezia. Piccole soddisfazioni, rispetto alle aspettative che erano riposte su di lui. Difensore, era una promessa assoluta della Fiorentina e del calcio italiano. Gli infortuni ne hanno frenato l' ascesa e anche nel Bari due anni fa c' è stato poco spazio per lui. Tornato in biancorosso, spera adesso di avere maggiore fortuna. Nel frattempo, scrive e studia. 'Entro due anni, vorrei laurearmi in giurisprudenza. Avrei potuto fare più in fretta, ma ovviamente devo conciliare tutto con gli allenamenti. Il calcio è la mia vita, ma scrivere è magia'.