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Il gol al Parma, simbolicamente, è stato come il singolo palazzo che si salva dai bombardamenti. La nota lieta in un teatro di miseria. Troppo brutto, quel Torino, perché si potesse gioire della rete, pur la prima in serie A in carriera, di Migjen Basha. Molto più importante, per il giocatore, per Ventura e per le sorti del Torino, la prestazione offerta dal centrocampista a Napoli. Gara di sofferenza, passata a ringhiare senza sosta sulle caviglie degli avversari, a prendere e a dare botte, a centrare il passaggio giusto per il compagno. Senza la presunzione di mettere l'attaccante davanti alla porta, ma con l'umiltà dell’operaio che non può concedersi il lusso di piantare il chiodo nel posto sbagliato.

COMPROPRIETA' - Una prestazione onesta e per questo preziosa. Una dedizione alla causa che Ventura ha apprezzato, tanto che, per la prossima gara del Torino, il tecnico ligure sta seriamente pensando di riproporre Basha dal primo minuto. Già, la gagliarda prova offerta al San Paolo potrebbe portare in dote all'ex dell'Atalanta una nuova chance, domenica contro il Bologna. Altra gara, sulla carta, adatta alle sue caratteristiche. Quello con i rossoblù sarà infatti scontro tra pericolanti, tra squadre in lotta per la salvezza. E la capacità di lottare, nel mezzo del campo, è la motivazione per la quale Cairo ha messo Basha a disposizione di Ventura già in B. Decidendo, poi, di aprire una comproprietà con i nerazzurri per il centrocampista.

CHE BOTTA - Nulla è deciso, sia chiaro: Basha, fino all'ultimo, sarà in ballottaggio con Brighi. Pure lui, a Napoli, in netto miglioramento dopo un paio di partite a corrente alternata. Si ricorderà, infatti, che al San Paolo il tecnico granata Ventura, nell'intervallo, fu costretto a sostituire Gazzi, vittima di un contusione al polpaccio figlia di un durissimo contrasto di gioco con Cavani, con Brighi. Analisi sulla mediana da completare aggiungendo che, anche ieri e in base alle indiscrezioni filtrate, Gazzi ha evidenziato netti progressi. Alte, ora come ora, le probabilità che possa essere arruolabile per il Bologna. In caso contrario c'è la variabile Vives, come sempre pure in ballottaggio con Santana per il ruolo di esterno sporco.

IL CASO - Intanto lo stesso Basha, faticosissimamente, va avanti a lottare, con il supporto di alcuni avvocati, per svestire la maglia della Svizzera e, dopo un lunghissimo inseguimento, indossare quella albanese. Da ricordare infatti che il mediano ha vestito la maglia elvetica fino all'Under 21. 'Ma per la Nazionale maggiore è dura, la concorrenza è forte', spiegava tempo fa. Gianni De Biasi, ex allenatore del Torino e attuale ct dell'Albania, sarebbe ben felice di poterlo convocare per farlo giocare con la selezione rossonera. Basha ha infatti tre passaporti: svizzero, kosovaro e appunto albanese ('quello serbo l'ha fatto sparire mio padre'). La strada non è ancora in discesa, però i suddetti avvocati pare siano prossimi a trovare una soluzione con la Svizzera, Paese che si è sempre opposto, non concedendo il via libera burocratico. Ora, finalmente, la situazione sembrerebbe non lontana dallo sbloccarsi.

(Tuttosport - Edizione Locale)