La pausa per le nazionali è sempre una gran noia, inutile negarlo o nasconderlo, ma devo ammettere che questa ci ha regalato delle vere e proprie perle del giornalismo italiano. Ahimè nulla di inaspettato purtroppo. Era infatti prevedibile che chi ha perso l'unica fonte  (inquinata) sponda Milan si comporti da vedova abbandonata.
M
i riferisco a tutti coloro che per un anno hanno cavalcato la favola dei cinesi e dei loro portabandiera, Fassone e Mirabelli. Si sono lasciati imboccare, nonostante la logica prima e I FATTI poi abbiano dimostrato quale calamità siano stati i due, finanziariamente e tecnicamente.

Ora però c'è addirittura chi ha atteso con ansia la prima vittoria del Milan per sottolineare i meriti (quali?) della precedente società. Avete capito bene, I MERITI. Alcuni sono riusciti a sostenere che quella con la Roma fosse stata la vittoria di chi c'era prima. Curioso come dopo la sconfitta di Napoli, invece, questa arguta tesi non compariva da nessuna parte. Capisco che l'obiettivo al momento sia quello di far trovare al più presto un lavoro a chi probabilmente non ne avrà per parecchio tempo, ma riuscire a trovare lati positivi in una gestione che ci stava portando fuori dall'Europa e, se non fosse stato per Elliott, anche ben peggio, è a dir poco surreale per non dire inquietante, spero non in malafede.
 
Purtroppo gli ultimi anni del Milan hanno fatto emergere un problema che va al di là del calcio, ma che riguarda questo Paese. Forse non è questa la sede per approfondire tale argomento, ma un consiglio ai tifosi del Milan voglio darlo. Alcuni di voi ci siete cascati già una volta, almeno in questo caso guardate e giudicate i fatti, senza farvi abbindolare dai pappagalli di regime.